Leggere al nido. Parte prima.

Con il post della settimana scorsa dedicato alla lettura ad alta voce, che potete leggere qui, ho pensato di aprire una mini rubrica dedicata alle maestre degli asili nido con cui da anni collaboro. Oggi l’esperienza che vi racconto è quella di Donatella Pezzato, educatrice di nido da decenni che ha sperimentato pratiche di lettura strepitose con bambini piccolissimi. La sua esperienza come le altre che vi racconteremo credo possa essere un interessante spunto per moltissimi di noi abbiamo a che fare con bambini molto piccoli, 0-3 anni.

Ecco il racconto di Donatella Pezzato educatrice di nido qui a Venezia appassionatissima del proprio lavoro nonché perfettamente consapevole dell’importanza del proprio ruolo e dunque anche delle proprie proposte di lavoro cui rientra in maniera speciale quella della lettura ad alta voce a lattanti e divezzi.

“Leggere al nido?

Certo, con gli albi illustrati si possono creare attimi magici assieme ai bambini, scoprire pagina dopo pagina  il filo del racconto,  osservando gli occhi incantati dei bambini che entrano in un mondo affascinante,  crea momenti unici. Con i più piccoli si possono alternare la lettura individuale di libri tattili, con immagini semplici o  personaggi come la Pimpa al racconto in piccoli gruppi dopo il pranzo e prima della nanna.

Con i divezzi si può utilizzare di più la lettura a grande gruppo ad esempio prima del momento della divisione nelle attività giornaliere.

E’ importante, per coinvolgerli, raccontare la storia dando la possibilità di seguire il racconto attraverso le immagini e quindi, perché ciò avvenga, il libro deve essere rivolto verso di loro.  I libri che piacciono loro sono di tipologie diverse:

I libri con cantilene o onomatopee, come il famigerato A caccia dell’orso di Oxembury, aiutano i bambini ad entrare nella storia e ad anticiparla e renderla propria nella ripetizione.

Albi come Che rabbia possono permettere loro di confrontarsi con la rabbia,  un’emozione molto forte e molto presente.

Anche l’incontro con la paura, è richiestissimo dai bambini che la esorcizzano urlando a voce alta BUUUUUUUI.

Il libro Nella notte buia  di Munari prende le mosse dalla paura: la notte, il buio. Poi, però, sa trasportare in tutt’altro mondo.

La storia del Piccolo Orso affascina i bambini perché si identificano nel personaggio che, come loro,  sta costruendo la propria autonomia, ma per ricaricarsi ed affrontare nuove avventure ha bisogno dell’abbraccio di Grande Orso

Guizzino semplicemente incanta per il racconto e per le immagini bellissime.

E’ fondamentale anche proporre ai bambini libri divertenti che suscitino il riso puro e i libri di Ramos sono perfetti a questo scopo. L’ironia con la quale Ramos affronta la figura del lupo, uno dei personaggi che attrae di più, li cattura e diverte.”

Mi pare chiaro dall’esperienza di Donatella che i libri vengono scelti in base alla loro qualità e calibrati sui desideri e i bisogni dei bambini lettori senza troppo badare alle indicazioni dell’età. Il segreto sta nella mediazione consapevole ed è qui che si vede il bravo educatore che non improvvisa nè relega la lettura ad attività tappabuchi ma intesse relazioni con i propri bambini.

La settimana prossima avremo ospite di Teste fiorite un’altra educatrice di nido che ci racconterà la propria esperienza lavorativa con la lettura.

 

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