La mia nave. Il nuovo viaggio nel tempo di Roberto Innocenti

Oggi esce il librieria l’ultimo albo illustrato di Roberto Innocenti.

Già questa, di per sé è, una notizia, mi pare.

Si sa che questo grandissimo autore impiega anni ad elaborare le sue tavole straordinarie ed ogni nuovo libro è un evento atteso.

L’albo nuovo non disattende le aspettative, e come potrebbe, e ci racconta una storia che è tutta nelle corde, nei toni e nei temi amati da Innocenti.

Si intitola La mia nave ed è edito in Italia , come gli altri libri di Innocenti, da La margherita editore. La mia nave è la storia di una vita e di un amore… forse di un doppio amore. La storia di amore di un capitano per la sua barca mercantile Clementine. L’amore per una ragazza che lo aspetterà sempre a casa fino alla vecchiaia e che si contenderà il cuore del capitano.

Ma questa è soprattutto, secondo me, il canto d’amore di Innocenti per la Storia e le storie che essa contiene tutte. Innocenti qui torna a fare quello che ama di più e che forse sa anche fare meglio :mescola tempo e spazio, Storia e storie piccole di individui e navi (in questo caso) che in maniera più casuale che causale incrociano enintrecciano le vivende che abbiamo studiato sui libri di storia.

E così Clementine, la nave del capitano, ci porta attraverso il ‘900 lungo rotte mercantili che raccontano passaggi epocali, guerre e rivoluzioni.

Una metafora non d’infanzia ma di vita che come tale permette al libro di arrivare a pubblici di età molto diverse.

Ritroverete ne La mia nave la forza narrativa de L’ ultima spiaggia (in cui però Innocenti pagava ampissimo il proprio debito nei confronti della letteratura) con la potenza ionica de La casa del tempo. In quest’ultima la casa restava immobile ed il tempo con i suoi rovesciamento politici e culturali la colpiva. Qui invece è la nave a muoversi e a rincorrere o seguire, a seconda dei punti di vista, la storia che scorre senza badare alla nave che continua a navigare imperterrita fino all’ultimo viaggio.

Alla fine la storia si ferma là dove la nave si inabissa, il capitano torna a casa dalla famiglia che da sempre lo aspetta. In verità la storia inizia là dove la Clementine si inabissa e l’albo si costruisce quindi come un lungo flash back in cui il capitano anziano a partire dal lutto di Clementine ripercorre la sua vita e ce la racconta.

Non so se avete mai incontrato un capitano di mare, i capitani sono così, la loro vita trascorsa è il mare e anche quella presente sta tutta nella memoria del mare.

Questo è un libro di memorie in cui c’è, in forma di metafora, tanta parte della vita dell’autore ma anche della vita di oguno di noi… A voi scoprire quanta vita e quale parte queste libro racconta.

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