Il primo è stato Lindberg

Il secondo è stato Armstrong

Ed ora, per terzo, arriva Edison

3 topi, sì proprio 3 topi, a cambiare un po’ il punto di vista sulle storie, anche su quelle che pensiamo di conoscere già; 3 topi a cambiare anche un po’ il modo di considerare gli albi illustrati.

Una narrazione lunga, densa, quasi romanzesca e comunque sulla soglia, perfettamente al di qua del limite tra letteratura fine a se stessa e letteratura al servizio di un contenuto divulgativo.

Edison. Il mistero del topo scomparso è il terzo titolo che Torben Kuhlmann dedica ai suoi topi alla scoperta di nuovi mondi e di nuove avventure. Tutti editi da orecchio acerbo, i 3 libri di Kuhlmann hanno per protagonisti topi – in un mondo di predatori, umani e non – dediti alla sperimentazione e al superamento del limite. Lindberg è stato, come noto, il primo topo a sorvolare l’oceano, Armstrong il primo ad arrivare sulla luna e ora Pete, piccolo topi sconosciuto, si mette sulle tracce dello zio Edison primo a scoprire il principio della lampadina.

 

Tutte storie avventurose ai limiti della hubris topesca, ricerche oltre le possibilità della propria natura e delle condizioni oggettive, tutto votato al culto della curiosità e della conoscenza.

Pete sulle tracce di Edison, così come Armstrong e Lindberg, devono molto al metodo empirico ed alla tenacia tipica della natura del topo, non mi stupirei affatto se si scoprisse che dietro i grandi scienziati ci sono stati davvero grandi topi, animali di estrema intelligenza a cui la letteratura, in generale, deve decisamente un tributo interessante…così come la scienza e, evidentemente, non solo come povere cavie di laboratorio.

Edison, come gli altri due titoli, è un albo insolitamente lungo, e questo è un dato molto ma molto positivo per tutti gli amanti di questa forma letteraria che amerebbero si contaminasse con quella del racconto lungo; le tavole, intense e stupefacenti per la complessità e la perfezione, trascineranno qualunque lettore al di là della soglia del mondo dei topi; la narrazione articolata e accattivante anche grazie alla traduzione di Anna Becchi, che è sempre una garanzia, e le pagine finali in cui Edison e la sua lampadina prendono davvero forma “scientifica”, divulgativa, fanno di questi libri una possibilità molto ma molto interessante di proposta di lettura.

Per la serie: siamo a dicembre, Natale si avvicina, Channukkà è in corso e che, soprattutto, non serve una ragione per leggere e regalare libri, io metterei la trilogia dei topi all’avventura nei desiderata.