Bella ciao

Come ogni anno al 25 aprile dedico un post particolare.

Quella dedicata alla Liberazione dall’occupazione nazifascista e alla fine della seconda guerra mondiale è forse la festa civile del nostro calendario che sento come imprescindibile, fondativa e irrinunciabile del nostro essere cittadini, liberi, italiani.

Ogni anno cerco un libro o un albo, per varie fasce d’età, che racconti cosa è stata la liberazione, la lotta partigiana, che ci permetta di iniziare e continuare a raccontare questa Storia come mito fondativo della nostra Repubblica.

Quest’anno ho deciso di proporvi un libro che è quasi quasi un libro… tautologico… E’ l’albo con il testo di Bella ciao illustrato da Paolo Cardoni ed edito da Gallucci nella ormai classicissima collana con il CD allegato.

La versione della canzone che troverete nel libro è quella dei Modena City Ramblers ma potrete anche cantare a vostra memoria e piacimento la melodia della canzone che troverete raccontata pagina per pagina.

In questi mesi in cui la memoria storica del nostro Paese sembra, ancora una volta, perdersi, in un Paese in cui se si parla di guerra civile a nessuno viene in mente la guerra partigiana… In questi giorni e ore in cui da diverse parti  è stata messa in discussione l’importanza della celebrazione del 25 aprile e della sua  canzone simbolo,mi è parso necessario tornare sul questo canto.

Pensare alla Resistenza come una questione di una specifica parte politica e non come la guerra di liberazione che ha portato l’Italia fuori dalla guerra è una forma estrema di miopia storica. Nella resistenza c’erano comunisti, democristiani, socialisti, anarchici e chi più ne ha più ne metta, solo i fascisti mancavano ed è proprio dalla contrapposizione al fascismo che è fortunatamente nata quella capacità di combattere insieme oltre le differenze politiche per un’unico bene comune: la libertà.

Che senso ha tutto questo per un bambino di oggi?

Ha il senso che ha avuto per tutti i bambini che sin qui sono cresciuti cantando Bella ciao: un canto fondativo, una di quelle cose di cui piano piano si comprenderà a pieno il senso ma che ne frattempo risuona dentro come qualcosa di imprescindibile.

 

Se nelle vostre città a paesi ci saranno manifestazioni oggi spero proprio vi prenderete parte con i vostri bambini, i riti, le celebrazioni, i canti segnano il passo della Storia di una Nazione.

E le genti, che passeranno mi diranno che bel fiori

è questo il fiore del partigiano

morto per la Libertà

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