“Un ponte di libri”. L’autobiografia di Jella Lepman

Credete all’idea che i libri per bambini e ragazzi possano unire i popoli?

Sì, io ci credo, anzi, direi che in questo momento storico e politico questo è il credo più forte che riesco ad avere. Il mio lavorare con i libri per bambini e ragazzi è la mia forma di politica militante e oggi mi pare di comprendere l’origine di questo mio pensiero, da dove nasce questa idea e soprattutto questa pratica…. La figura di Jella Lepman non può che essere illuminante per chi crede davvero di tentare di raddrizzare  il mondo a partire da bambini e ragazzi…. e d’altra parte da dove vorreste partire, dal vecchio?

Fateci cominciare dai bambini per rimettere pian piano in sesto questo mondo completamente sottosopra. Saranno i bambini ad indicare agli adulti la via da percorrere.

Qualche mese fa finalmente è tornano disponibile in libreria Un ponte di libri l’autobiografia di Jella Lepman edita in una nuova veste e traduzione e cura da Sinnos sotto il nume di Anna Patrucco Becchi. La prima edizione in lingua originale di questo libro è del 1964 e poi arrivò in Italia con una traduzione dall’inglese diversi anni dopo, oggi il testo e la trauduzione sono stati curati direttamente dall’originale tedesco e corredati di moltissime foto e materiali d’archivio messi a disposizione dalla Jugendbibliothek di Monaco.

La voce di questa donna che nel 1945 arriva in una Germania devastata, con una divisa militare americana, inizia a vagare per le strade scorgendo i più piccoli rimasti soli, affamati e infreddoliti, si fa accettare da loro offrendo un ottimo tedesco, che li riscalda e rassicura rispetto all’americano alieno, e un po’ di cibo ma soprattutto… storie, libri. Certo i bambini dopo la guerra hanno bisogno di cibo e vestiti e medicine, va bene, ma come si ricostruisce la fiducia nell’umanità, la voglia di vivere, la civiltà e il brillìo neglio occhi di un bambino che ha vissuro la guerra?

Jella Lepman giorno dopo giorno non ha dubbi… ci vogliono i libri, anzi, ci vogliono i BEI libri di ogni parte del mondo. E già, in Germania i buoni libri erano stati bruciati, restano gli scarti della propaganda e quelli di sicuro non possono andar bene a riscaldare e nutrire i bambini che vogliono la pace. La Lepman muove tutto ciò che può, arriva fino alla moglie del presidente degli stati uniti, alle fondazioni USA più importanti, ad ogni singola nazione del mondo che abbia voglia di rifondare la cultura tedesca e inizia a creare un nucleo di biblioteca da ogni parte del mondo fatta solo di libri di buona qualità adatti a bambini e ragazzi.

Un’idea rivoluzionaria che poi ha dato origine, nel 1953, all’istituzione di Ibby International Board on Books for Young People allo scopo di portare sollievo risata e cultura ai bambini di tutto il mondo, specie delle parti più disagiate e provate, attraverso libri di qualità.

La Lepman crea il nucleo della biblioteca di Monaco, oggi la più importante al mondo per l’editoria per l’infanzia,

I libri per bambini di tutto il mondo sarebbero entrati in questo tempio pagano e i loro spiriti avrebbero scacciato quelli cattivi!

Quali le parole rivoluzionarie della Lepman? Qualità e internazionalità, secondo me.

Qualità perché Jella Lepman  comprende precorrendo moltissimo i tempi, che la lettura e le immagini valgono se hanno valore estetico, solo così i libri diventano educatori silenziosi, come diceva lei, e non propaganda di buona educazione.

Internazionalità perché la pace di fonda sull’accordo tra i popoli e i popoli crescono grazie alla cultura e questa grazie ai buoni libri e se fin’ora gli adulti non sono stati in grado di trovare punti in comune per la pace allora sarà il caso di rivolgersi ai bambini, non vi pare?

Questa idea della Lepman, per raccontare la difficoletà degli aldulti nella creazione di processi pace, venne messa in forma di albo illustrato Erick Kästner e Trier, dietri richiesta della stessa Lepman, con La conferenza degli animali.

Se leggerete Un ponte di libri oltre alla straordinarietà di questa donna dal pensiero limpido e lineare vi sorprenderà la visione moderna e ancor di più ancora lontana ed auspicabile del modo di guardare all’infanzia e ai libri.

Di tutto questo e molto altro parleremo con Anna Patrucco Becchi, Silvana Sola e Chiara Pinton martedì 16 aprile alla Fondazione Querini Stampalia con il seminario Nel verso giusto martedì 16 aprile alla Fondazione Querini Stampalia con il seminario Nel verso giusto. Il seminario è libero e riconosciuto da età formatore ai fini dell’accreditamento Miur, vi aspettiamo numerosissimi per scoprire e riscoprire la modernissima figura di Jella Lepman.

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!