Il bimboleone e altri bambini

Si fa presto a dire bambino o bambina, ma anche si fa presto a dire… animale…

Dove e come si nasconde, nei nomi comuni il modo profondo d’essere di ogni singolo piccolo individuo? Ci sono bambini di ogni specie e con ogni attitudine, chi ha a che fare con queste strane creature lo sa bene: ci sono bimbileoni, bimbianguilla, bimbiricci, bimbifarfalle e chi più ne ha più ne metta.

Il bimboleone e altri bambini di Gabriele Clima e Giacomo Agnello Modica, edito da Edizioni Corsare, si prova nell’ardua impresa di catalogare i bimbinanimali, potrebbe essere uno di quegli albi illustrati che qualcuno definisce come libro-catalogo.

Una carrellata di possibilità di esistenza in cui ogni bambino potrà riconoscersi ma allo stesso tempo una carrellata di possibilità di esistenze da scoprire, può la farfalla diventare leone o il riccio diventare toro?

Le doppie tavole del Bimboleone non solo dà nome e forma a questi animali speciali ma ci spiega anche, e questo è forse l’elemento più importante dell’albo, come rendere felice quello speciale bambinoanimale: si potrà così imparare a stare alla giusta distanza quando necessario, a tener duro e a cedere a seconda dell’animale e delle situazioni. In ogni caso l’obiettivo è la felicità, un felicità che corrisponde in pieno alle esigenze del bambinoanimale e non certo a chi gli sta attorno. Il punto di vista che Clima assume, e che Modica asseconda, è sempre quello del bambino e della bambina, qualunque sia il suo modo d’essere, nessun tentativo di correzione, di educazione, di censura o esaltazione a seconda. Solo il rispetto dell’esistenza e la sua dignità in ogni forma.

Dopo aver incontrato questo albo ogni bimboanimale è diventato evidente ai miei occhi, e vedrete che accadrà anche a voi (noi adulti a volte abbiamo proprio bisogno di essere aiutati a comprendere…) ma soprattutto vi renderete ancor più conto che in realtà in ogni bambino ci sono più animali. Il Bimboleone e il bimbofarfalla possono anche essere due facce dello stesso bimbo. Il soggetto non è sempre unito e coerente, anzi, i bambini come gli adulti possono assumere forme e atteggiamenti diversi e ciascuno può essere reso felice in qualche modo.

Felicità, che parola strana, sempre talmente grande da essere vuota, eppure è una parola che, riferita all’infanzia, secondo me ha un suo senso pieno perchè i bambini sanno ed hanno la possibilità, a tratti naturalmente, di essere felici, di perseguire e trovare la felicità. E siccome in questa ricerca moltissima parte ce l’hanno gli adulti censori ed educatori, nel bene e nel male, imparare a conoscere i trucchi per andare in contro al bimboanimale che abbiamo in casa o in classe mi pare fondamentale.

La chiusura dell’albo, dopo il catalogo di animali e delle loro necessità, è una totale apertura:

E tu?

Tu, dimmi un po…

Che bimbo sei?

Un albo davvero bello, con delle illustrazioni perfettamente in sintonia col testo che al tempo stesso raccontano e interpretano, un albo anche per piccolini o su cui lavorare sotto sotto per raccontare che cosa è l’identità e magari andarne in cerca…

Se non avete una buona libreria a portata di mano potete acquistare il libro

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