Letture 0-2 per l’estate e tutto l’anno

Quando ci si occupa di libri, e libri per bambini in particolare, il pensiero va sempre sopra una certa fascia d’età. In Italia, dove leggiamo davvero molto poco e con un divario notevolissimo tra nord e sud, le statistiche ci dicono che leggiamo ai bambini in media tra i 3 e i 6 anni.

Un dato che dice molte cose di cui una molto semplice da esaminare: non si ritiene che prima dei 3 anni il bambino “segua” la lettura, il che rende, agli occhi degli adulti, inutile lo sforzo di leggere; e dopo i 6 o quando arriva la lettura autonoma e la scuola, perché perdere ancora tempo a leggere noi quando possono leggere da soli?

Ovviamente le cose non stanno così: 1) i bambini recepiscono e reagiscono alla lettura sin da quando nascono e quindi vale sempre la pena di leggere e usare i libri; 2) la lettura condivisa ad alta voce ha un valore e una forza eccezionale nella costruzione della relazione affettiva e deve essere una pratica quotidiana di routine fino all’età in cui farlo provoca piacere al giovane lettore e, si spera, anche a chi legge per lui. Vi segnalo questo interessante contributo su Scaffale Basso di Anna Polita che potete leggere qui.

Ma cosa si legge ai bambini piccolissimi? Quelli, diciamo tra i 5 e i 14 mesi?

Allora innanzitutto ricordiamo che verso gli 8 mesi i bambini imparano che il libro è un oggetto diverso dagli altri: ha una forma più o meno fissa (quadrato o rettangolare) e soprattutto ha le pagine dentro. E’ quindi importante in questa fase lasciare a disposizione dei bambini libri a forma di libro e non di altre cose…

Naturalmente per questi mesi parliamo di libri di stoffa, libri di gomma per il bagnetto, libri di legno e soprattutto cartonati.

Se fino ai 24 mesi almeno il cervello del bambino non percepisce i nessi causali i libri che diamo loro in mano dovranno avere sostanzialmente illustrazioni, foto, immagini, parole ognuna indipendente dalle altre. Sono i mesi in cui i bambini adorano i libri fotografici con foto di oggetti familiari, animali e altri bambini, o i libri “dizionario” in cui ritrovare ciò che li circonda mentre qualcuno con loro li nomina.

Poi iniziano i libri cartonati con minime storie e sequenze minime, i bohemini, ad esempio, alcuni babalibri e questa collana bellissima di Corraini creata da Yoshico Noda dedicata al re della torta di carote.

Naturalmente il fatto che i piccolissimi da soli possano ciucciare e sfogliare libri solo di un certo tipo non vuol dire che voi non possiate leggere qualcosa di più articolato, filastrocche, fiabe, canzoni, storie che al bambino arrivano per il suono più che per il contenuto e che attraverso il suono li culla nel linguaggio che si va formando.

Se siete degli amanti di fiabe e favole ci sono anche le primissime versioni firmate da Attilio e edite da Lapis che mi paiono un’ottima proposta di lettura anche comoda da portarsi in vacanza.

Potete acquistare i libri di Attilio anche

qui

Nella valigia di un neonato non dimenticate di mettere dei libri!! Ne bastano 5-6 da avere sempre a portata di mano nella borsa del cambio o nel passeggino, per rilassarsi, per i momenti “morti” e per la routine della lettura che piano piano si instaurerà in momenti topici come la nanna prima della notte o dopo la pappa.

Libri piccini come i cuccioli lettori ma non per questo di meno valore o di minore importanza, anzi, è lì che si crea l’imprinting della lettura, meglio non ritardarlo!

Buona estate!

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