“Vorrei un libro” – “A che gusto?”

Questo post è scritto da Chiara Costantini che cura la rubrica “Un libro in cartella” ogni due giovedì.

“La lucertola e il sasso”
 Età: da 3 anni
Pagine: 32
Formato: 20 x 31.8 cm
Anno: 2017
Editore: Topipittori
Autore: Giovanna Zoboli
Illustratore: Massimo Caccia

“Orso Buco”
Età: da 2 anni
Pagine: 60
Formato: 21.7 x 21.8 cm
Anno: 2013
Editore: Minibombo
Autore: Nicola Grossi
Illustratore: Silvia Borando, Lorenzo Clerici

“Un libro”
 Età: da 3 anni
Pagine: 32
Formato: 20 x 31.8 cm
Anno: 2010
Editore: Franco Cosimo Panini
Autore: Hervé Tullet

“Maestra cosa facciamo oggi?”

Ultimi giorni di scuola: la temperatura sale, la “voglia di fare” scende. Ecco allora l’occasione perfetta per proporre una piccola maratona di lettura: ideale per distendere gli animi e rinfrescare le menti. Propongo di leggere dei libri. Alcuni di questi li avevo letti anche quando lavoravo come educatrice di asilo nido ed è stato interessante vedere l’effetto da essi scaturito nella scuola primaria: per alcuni aspetti simile, per altri totalmente diverso. La conquista della lettura autonoma di sicuro fa la differenza.

Abbiamo scelto di leggere in una location diversa, più ampia, più luminosa, circondata da scaffali pieni di libri: la biblioteca della scuola! Con l’occasione i bambini hanno potuto approfittare per occupare gli spazi nel modo più consono a favorire l’ascolto personale della lettura ad alta voce. Qualcuno ha scelto di distendersi a pancia in giù, qualcuno a pancia in su. Qualcuno ha solo scelto di stare vicino all’amico e di dargli la mano, qualcuno è semplicemente stato seduto composto. Qualcuno tra una lettura e l’altra ha avuto bisogno di muoversi un po’. Qualcuno ha trovato il suo posto… sotto una sedia.

Inoltre a lettura avvenuta, essendo tempo di pagelle, abbiamo deciso di provare a dare anche noi un voto a ciascun libro in base all’indice di gradimento, in ordine decrescente… dal libro che ci è piaciuto di più a quello che è piaciuto meno.

Riporto qui solo i tre più votati e i relativi commenti a caldo:

Orso buco – 32
Un libro – 46
La lucertola e il sasso – 28

Commenti a caldo

“A me fa ridere Orso Buco perché l’elefante rimane incastrato”
“La lucertola e il sasso è triste”
“A me è piaciuto tanto un libro perché ogni volta che battevamo le mani i pallini si ingrandivano”
“Per forza è un libro magico”
“Ma va, erano solo le pagine del libro disegnate così”
“No, no era un libro magico, te lo dico io!”
“A me sono piaciuti tutti, ciascuno per un motivo diverso”
A differenza del solito non vi racconterò la lettura per intero dei vari libri, ma ci tengo a condividere con voi una riflessione nata di seguito.
“Maestra mi è piaciuto che oggi abbiamo letto tantissimo”
“È bello quando ci leggi i libri”
“È stato bello anche leggere qua in biblioteca”
“Ma come fai a trovare questi libri belli?”

Già… cosa fa di un libro “un libro bello” e cosa fa sì che un altro non lo sia?

Mi ha colpito uno degli ultimi giorni di prestito dei libri della biblioteca dove per caso ho captato il dialogo tra due bambini…
“Prendi questo, è bello, in un punto fa un po’ piangere, ma è bello”
“Di cosa parla?”
“È il racconto di due gatti…”
“Va bene lo prendo”.

Quanto incide un consiglio di lettura e quanto questo è influenzato dalla conoscenza della persona stessa che te lo dà?

Faccio un esempio… e chiedo ai bambini:
È facile o difficile scegliere che gelato volete?
“Facile”
“Facilissimo”
“Facile”
È facile o difficile scegliere che libro volete?
“Dipende”
“Facile… però poi non è detto tu prenda il libro che davvero ti piace”
“Un po’ facile, un po’ difficile”

Come si fa a scegliere il gelato?
“Pensando… non pensando i pensieri, pensando a che gusto vuoi”
“Annusando, dall’odore capisci se una cosa ti piace o no”
“Assaggiando… se chiedi “com’è quel gusto? E com’è quell’altro?” ti danno un cucchiaino e te lo fanno assaggiare”
“Leggendo sull’etichetta davanti che gusto è e così capisci se ti piace o meno”
“Pensi al sapore che ha quando l’hai mangiato l’ultima volta, così poi scegli”
“Prendi sempre lo stesso gusto. Poi se qualche volta vuoi cambiare prima di cambiare assaggi da qualcun’altro per capire se il gusto che ti vuoi prendere ti può piacere”
“Io ad esempio ho assaggiato il gusto amarena dalla mamma”

Quindi… mi sembra di capire che se dico andiamo in gelateria a prenderci un gelato sapete bene che gusto prendere.
E se vi dicessi andiamo in biblioteca, sapreste già che libro prendere?
“Eh no…”

Mi piace a questo punto ripensare a Harry Potter sul treno verso Howarts quando scopre da Ron le gelatine dei maghi “tutti_i_gusti_più_uno”. Scegliere a caso, abbandonarsi alla fortuna, si può fare, ma il rischio è alto…

“Che gusto hai beccato” chiede Ron
“Mmmm… cerume, non mi è andata bene neanche questa volta” risponde Harry.

Così succede anche con i libri, se va bene si trova un libro che piace, ma se va male, magari più di una volta… forse la voglia di leggere passa.

Con il gelato è semplice capire se ti piace o no, ma con le gelatine tutti i gusti più uno e con i libri è già più complesso. Non basta conoscere i generi, leggere la trama o guardare le figure. Aiuta, ma non basta. Alcuni libri sembrano belli ma poi si rivelano di una noia mortale, altri sembrano pesanti e invece poi si rivelano bellissimi. Oltre ai dati oggettivi interviene infine il gusto personale che incide molto sull’effettivo leggere come piacere e non come dovere….

Ecco vorrei la lettura fosse il dessert e non il classico minestrone a pezzi.

Lo so le verdure fanno bene ma… il dolce è un’altra cosa. Non vorrei ora incastrarmi in disquisizioni culinarie del terzo tipo, passatemi solo il senso della metafora e da questa metafora – riduttiva, se vogliamo, ma sicuramente esplicativa – si evince che un ruolo importante è dato dai consigli di lettura: un parere, un confronto, con un amico o un compagno simile può aiutare a orientarsi nella scelta.
Poi un altro aspetto fondamentale è capire cosa ci piace leggere e perché… e per far ciò bisogna sperimentare e sicuramente un po’… rischiare.

E tu… il libro a che gusto lo vuoi?!?

Ecco il compito assegnato per le vacanze:
quest’estate assaggia. Assaggia più libri che puoi. Tutti i “gusti” di libri che riesci: quelli che già conosci e quelli che conosci meno, così quando ci rivedremo a settembre mi dirai… cosa ti piace!

Buone vacanze

(E ora anche la rubrica “Un libro in cartella” va in vacanza… un po’ di mare… un po’ di montagna… ma un libro in valigia ce lo metto sempre. Ci rivediamo a settembre!)

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