TRAM!

DLING

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GNIIIII

Ecco, il tram è arrivato, e non parlo di quello nuovo che spesso fa a meno dei binari, che tante volte è lungo, magari rosso o di vari colori… No, sto proprio parlando del TRAM con le lettere maiuscolo, quello giallo, legato piedi e cielo ai binari e alle traiettorie di fili che attraversano le città. Il tram che troviamo ancora in tante città, a me viene in mente, una per tutte, Lisbona che non avrete visitato davvero se non avrete presto il Tram rumoroso che sale e scende per la città.

A questa creatura di ferro e colore e rumore è dedicato questo bell’albo scritto da Ilaria Cairoli e illustrato da Alberto Casagrande edito da Lavieri edizioni. Si intitola proprio così: Tram! a scanso di equivoci ed anche solo per questo e per i colori che emana molti bambini lo ameranno!

La storia è presto detta: è la storia di un tram che accoglie passeggeri, attraversa la città, frena, riparte, corre e… sogna.

Ma quello che mi è piaciuto del libro, come sempre, è la sua struttura, testo e immagini che giocano con la grafica delle parole, dei colori e mescolano storia e contemporaneità dell’illustrazione e anche del tram. Prestate attenzione ai dettagli e nelle città che il tram attraversa scroprirete statue e cittadini particolari, un uccellino vi accompagnerà ricordandovi, silenziosamente, che a lui il tram non serve ma lui sui suoi cavi ci passa tempo e del rumore di sferraglia che si avvicina fa la colonna sonora della suoa quotidianità.

Casagrande mi pare di capire sia al suo primo albo illustrato e mi pare che l’operazione sia riuscita bene, che il suo stile grafico emerga forte e chiaro ma piegato alla narrazione. Le parole diventano tutt’uno con l’immagine e non possono non richiamare alla mente certi cartelloni pubblicitari di tempi andati…i tempi d’oro del tram.

Anche la struttura dell’albo che pare verso la fine chiudersi per poi aprirsi al doppio delle pagine mi pare molto azzeccata come scelta narrativa espressa dall’illustrazione e dalla grafica, tutto piegato a raccontarci cosa sogna il tram: sognano forse di correre liberi dai binari?

Tutt’altro!

Sognano più binari….

Per essere libero il tram ha bisogno dei binari, non sembra una contraddizione?

Forse, ma a ben guardare così non è e se proprio volete che ve lo dica allora tutti per essere liberi abbiamo bisogno di fili e binari che non ci facciano perdere la rotta, dimenticare ciò che siamo, e questo vale sia che siamo tram che siamo umani, non vi pare?!

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