Dormi beeene!

Trovare libri per i piccoli piccolissimi belli ma belli belli è davvero difficile.

Diciamo che la collana Zerotre di Panini un bell’aiuto ce lo da ed in effetti il ibro che vi racconto oggi rientra i questa collana: si intitola Dormi beeene! è di Anna Lavatelli e Lucia Scuderi, edito, appunto, da Panini.

Si tratta di un piccolo libro cartonato, maneggevole da tenere in mano, con degli inserti di tessuto per rendere il pelo delle pecore che pagina dopo pagina accorrono ad addormentare il bambino.

Ci sono BEEEa, BEEElinda, AlBEEErto, ReBEEEcca, BEEEniamino, ABEEEle e BEEElla, BEEenedetta e AraBEEElla.

C’è chi fa strani versi, chi suona la trombetta, chi fa karatè, chi il girotondo, insomma tutto fanno ‘ste pecore tranne che saltare monotonamente per agevolare e accompagnare il sonno del bambino!

Infatti alla fine interviene AraBEEElla a ripristina un po’ di ordine intimando di belare piano e prendendosi carico, alla lettera, del piccino sulla schiena.

Mentre si legge il libro il piccolo può accarezzare le pecorelle prima di salire in groppa all’ultima e la riproposta del modulo narrativo uguale per tutte le pagine, i pochissimi dettagli a paesaggio uniforme rendono il libro perfettamente intellegibile per i più piccini che iniziano a maneggiare e leggere le figure dei libri.

Come sempre la collana nella quarta che si ripiega dà indizi sulla storia e soprattutto motiva la scelta di un libro per la nanna richiamando l’importanza della routine della lettura, il che decisamente non guasta. Non interferisce con la storia, rispetta la grafica dell’edizione e parla al genitore che compra il libro come devono fare le quarte di copertina e i risguardi (qui belli grandi).

E’ notta, notte fonda,

è tardi più che mai.

Chiamo le pecorelle

e forse dormirai…

Ecco, la voce di chi legge culla con la rima e con il suono e mescola assonanza, onomatopea e, appunto rima, un mix eccellente per i lettori più piccoli.

A questo punto l’unico rischio è che a leggerlo bene questo libro ci si diverta un sacco e magari il sonno scappi un po’ via, ma pazienza, basterà lasciare il librino in mano al piccolo nel lettino e accarezzando le pecore, con il ricordo dei loro versi, il sonno arriverà ugualmente!

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