Piante in viaggio

Quanti e quali sono i libri che si occupano di cibo e che lo fanno con una qualche buona cognizione di causa?

Non saprei dare i numeri, ma ve ne proporrò diversi in questi giorni, video compresi, intanto però parto da questo nuovissimo Piante in viaggio di Telmo Pievani e Andrea Vico con le illustrazioni di Nicolò Mingolini appena edito da Editoriale Scienza incollaborazione con l’Orto botanico di Padova.

Il libro parla, in maniera scientifica, dettagliata e contestualizzata delle piante usate per cucinare e non solo, ma lo fa con un espediente narrativo e mediando il contenuto scientifico con un racconto.

La protagonista è Giulia che alla fine dell’anno scolastico si trova ad organizzare una festa di saluto, l’idea inizialmente non la entusiasma per niente ma poi ai nonni viene un’idea interessante che dà i là al viaggio di Giulia (e del lettore) nel mondo delle piante e dei cibi e delle culture culinarie del mondo.

Una cena “planetaria” così viene definita, in cui ritrovare i profumi e i gusti delle varie parti del mondo. Da dove partire? Dal mercato in cui il nonno accompagna Giulia e di volta in volta coglie l’occasione per raccontare origini, storie, culture legate alle piante e ai cibi a cui stanno pensando.

L’espediente narrativo funziona sempre anche se forse risulta un po’ ripetitivo a tratti e gli inserti direttamente didattici nel testo restano abbastanza contenuti, per approfondire ci sono invece gli ovali colorati in cui entrare e uscire in maniera autonoma alla narrazione, come succede nei buoni libri di divulgazione.

Abbiamo quindi tra le mani un libro che può essere letto di seguito per la sua storia, ma che può essere anche interrogato e ripreso in momenti diversi per approfondimenti, che con la bella grafica e illustrazione accompagna il lettore. Gli autori sono due specialisti della divulgazione, e si vede, e a loro si deve questo viaggio tra scienza e racconto nel mondo delle piante.

Ma il viaggio lo facciamo noi, attraverso le pagine, e Giulia, attraverso i racconti del Nonno, perché il titolo è Piante in viaggio?

Beh, ma perché quello che arriva sui banchi del mercato e anche quello che si trova in un orto botanico, o in una coltura agricola, anche se presente magari da secoli nel nostro Paese non è detto che sia nato qui nè che la sua storia si sviluppi solo qui. Il mondo è uno e i semi, i frutti, le piante sono, come le persone, sempre continuamente in viaggio e speriamo che questo movimento non si fermi mai e che anzi diventi parte integrante del nostro modo di vedere, di pensare e di mangiare.

Teste Fiorite