Settembre, si ricomincia!

Questo post è scritto da Chiara Costantini che cura la rubrica “Un libro in cartella” ogni due giovedì.

“Blup blup blup”
Età: da 3 anni
Pagine: 32
Formato: 21×20
Anno: 2009
Editore: Babalibri
Autore e illustratore: Yuichi Kasano

“A caccia dell’orso”
 Età: da 3 anni
Pagine: 36
Formato: 29,3×26,2
Anno: 2013
Editore: Mondadori
Autore: Michael Rosen
Illustratore: Helen Oxembury

“Non è una scatola”
 Età: da 2 anni
Pagine: 40
Formato: 23×22
Anno: 2011
Editore: Kalandraka
Autore e illustratore: Antoinette Portis

“E tu… il libro a che gusto lo vuoi?!?”

Questa la domanda con cui ci eravamo lasciati a giugno per la pausa estiva.
Siamo giunti a settembre. Pronti per ricominciare. E da quella domanda ripartiamo…

Vigilia dell’11 settembre, data in cui da calendario regionale è prevista la ripresa delle attività scolastiche.
Con il sottofondo musicale di Mika in “Ice cream”, preparo la mia cartella: un blocco, un astuccio ben fornito, la merenda, i fazzoletti, la borraccia d’acqua e ovviamente… un albo!
Un albo?!? Uno soltanto?!? Impossibile! La scelta è ardua… Quale criterio adottare? Albi mai letti? Albi già letti? Albi semplici? Albi complessi? Albi sottili? Albi spessi?
Inizio a pensare… il compito assegnato per le vacanze era questo:
Quest’estate assaggia, assaggia più libri che puoi, tutti i gusti di libri che riesci, quelli che già conosci e quelli che conosci meno, così quando ci rivedremo a settembre mi dirai… cosa ti piace!

Chissà se i miei alunni avranno assaggiato qualche buon libro…

Ripensando alle mie vacanze mi viene voglia di raccontarvi della bellissima libreria incastonata tra le pareti del Monte Bianco a 3466m… di mostrarvi la fantastica e fornitissima biblioteca di Rovereto che grazie ad un’amica ho avuto la fortuna di visitare… di narrarvi della bella esperienza vissuta al Masetto da Giulia Mirandola, posto incantevole e accogliente…

ma… non sono io a dover parlare ma gli albi che ho scelto e, a seguire, i miei alunni che di racconti ne hanno a bizzeffe.

Settembre…

…il mese dopo agosto, il mese della vendemmia, il mese in cui finiscono le vacanze estive e inizia la scuola. È giunto il momento di ricominciare. Partiamo allora dalle vacanze: mare o montagna?
Nella società odierna spesso vacanza corrisponde a un breve intervallo di tempo che spezza gli schemi quotidiani, siano essi lavorativi, di studio, alimentari… Ci si concede una pausa, solo qualche giorno, un weekend lungo, una settimana al massimo, i più fortunati due… magari facendo un bel viaggio, volando via, da qualche parte, non importa dove, basta “staccare”.
Eppure le vacanze classiche, le vacanze tradizionali, quelle di una volta, erano al mare o in montagna. I più fortunati entrambi!
Ecco allora la scelta degli albi per il primo giorno di scuola: uno al mare “Blup… Blup… Blup”, uno d’avventura (in senso lato) in montagna “A caccia dell’orso” e, un terzo, a completare l’opera “Non è una scatola” così di essa ne possiamo fare ciò che più ci piace.

Primo giorno di scuola…

[mi scuso per il racconto in differita, ma io sono più un tipo riflessivo che
da “#diretta”]

“Maestra oggi cosa facciamo? Hai portato qualche libro dei tuoi da leggerci?”
“Certo che sì!” e mostro i tre libri.
Per alzata di mano abbiamo scelto da quale partire.
Libri forse già letti e conosciuti, ma che fa sempre piacere rileggere, riascoltare, farsi narrare. Una lettura nota permette di far riaffiorare in tempi brevissimi una relazione, un rapporto, una sintonia. Il potere della lettura!
Iniziamo con l’avventura: “Non si può passare sopra. Non si può passare sotto. Oh no! Ci dobbiam passare in mezzo!”

E proseguiamo con la spiaggia: “È una bellissima giornata d’estate. A mollo sul suo salvagente, un bambino sguazza nell’acqua tranquilla. Ciaf, ciaf, ciaf…” 

All’improvviso però…

(blup, blup, blup delle bolle) FLUSH, il papà lo solleva da sotto. Altre bolle (blup blup blup) e il papà viene sollevato a sua volta dalla signora tartaruga, a seguire il tricheco, la balena e poi la piovra. Un piccolo, bellissimo e divertente albo che si sviluppa in verticale capace di affascinare i bambini più piccoli, ma è capace di divertire anche i più grandi.

La torre si alza sempre di più e, si sa, a volte mi lascio un po’ prendere dalla narrazione. La lettura ad alta voce si fa “lettura animata”… con l’arrivo della signora tartaruga stavo per salire sulla sedia per rendere l’idea di questo grattacielo di personaggi… quando all’improvviso sento bussare alla porta (che peraltro era già aperta…) convinta fosse un operatore scolastico con qualche circolare da firmare… finisco la frase, sollevo lo sguardo e… era la nuova dirigente scolastica … blup, blup, blup… una magnifica sorpresa: è passata a salutare i bambini e ad augurare un buon inizio d’anno scolastico fatto di impegno, collaborazione e fiducia.

Bell’inizio! 😉

Abbiamo così continuato con i racconti: non un parlare per parlare ma una narrazione mirata, preziosa, speciale:
Quindi “La cosa più bella delle vacanze che ti voglio raccontare è…”:
1. Penso
2. Scelgo
3. Racconto
4. Disegno
5. Scrivo

Racconti dei bambini…

“La cosa più bella in assoluto… Il trasloco con mio papà e vedere come funzionava il tritatutto in discarica…”
“La cosa più bella di tutta l’estate per me è stato vedere come un granchio porro si è mangiato una vongola…”
“Lanciare i sassi piatti in mare con mio papà e fare la gara a chi riusciva a fargli fare più salti”
“In montagna… i paesaggi mozzafiato e che buoni piatti che abbiamo mangiato…”
“Il lunapark”
“In piscina”
“Giocare di sera nel campetto da calcio della spiaggia quando non c’era nessuno…”
“Tre cose: un cervo che ha attraversato la strada, uno scoiattolo che si è arrampicato sull’albero, le impronte di orso”

Infine abbiamo concluso la lezione con l’albo “Non è una scatola”: i bambini hanno seguito con piacere il ritmo narrativo senza staccare un attimo gli occhi. A libro concluso mostro una scatola di cartone e subito un bambino mi chiede: “Maestra, è una non-scatola”… “Esattamente” rispondo io e aggiungo “Una non-scatola delle aspettative. Chi sa cosa sono le aspettative?”
“Io” alza prontamente la mano… “Quando pensi e speri che succederà qualcosa, insomma te lo aspetti”
“E voi” chiedo… “Cosa vorreste accadesse durante quest’anno scolastico”

Ognuno ha scritto il suo pensiero in un pezzetto di foglio di carta da pacchi poi l’ha ripiegato in quattro e riposto nella non-scatola, infine li abbiamo letti tutti…

“Una classe più grande”
“Conoscere nuovi amici”
“Fare più uscite”
“Non cambiare maestre”
“Fare tanta matematica”
“Imparare a scrivere in corsivo”
“Cantare”
“Andare in palestra due volte a settimana”


Inevitabilmente si è fatto veramente tardi ed è suonata la campanella!

Ho ascoltato un sacco di racconti fitti fitti, ma di gelati e gusti di libri non ne abbiam parlato…

…ma l’anno è appena iniziato e io “mi aspetto di leggere tanti e tanti bei libri assieme”, assaggiando gusti nuovi e, perché no?, anche grandi classici!
“Cono o coppetta?”.
Rigorosamente “cono!” come direbbe Giò in “Mio fratello rincorre i dinosauri”.

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