Fox e Chick Un giretto in barca di Sergio Ruzzier

Fox ce l’aveva promesso alla fine del primo libro: la storia non era finita… ed ora la storia dell’amicizia di Foz e Chick continua in questo bellissimo albo che è appena uscito anche in Italia per i Topipittori.

Un giretto in barca è la seconda raccolta di mini racconti illustrati, “fumettati”, che Sergio Ruzzier dedica alla coppia di amici insoliti; la recensione al primo libro la potete leggere qui: Fox and Chick la festa e altre storie Topipittori.

L’albo prende il titolo, come nel primo caso, dal primo episodio in cui Fox tenta di farsi una tranquilla gita in barca ma il piccolo Chick lo intercetta e rende la traversata decisamente meno rilassante di quanto Fox avrebbe sperato. Seguono altri racconti in cui l’umoralità e l’imprevedibilità di Chick mettono a dura prova la pazienza e la quasi saggezza di Fox ma non il loro profondo legame. Bellissimo l’episodio della torta al cioccolato o del tramonto in cui Chick rivela per intero il suo carattere ballerino e al tempo stesso rigidissimo, deve essere pesci di segno zodiacale!

C’è da domandarsi cosa tenga uniti i due protagonisti, cosa ci sia alla base di questo rapporto così diseguale, quasi sempre emotivamente a carico di Fox eppure basato sulla vivacità di Chick.

All’origine credo ci sia la profonda verità dei rapporti umani che son equilibrati e armonici solo nelle più trite e becere utopie bucoliche, basta osservare le dinamiche amicali di chi si ha a fianco, bambini e adulti per accorgersi di quanto siano subalterni e strani certi legami.

All’origine c’è il diritto di narrare ciò che si vuole, di voler bene a chi si vuole, di disegnare come si vuole e di riappropriarsi della propria umanità…che detto per personaggi animali un po’ improbabili fa quasi ridere; eppure è così, mi sembra, per Ruzzier: gli animali sostituiscono e rappresentano l’umano come spesso accade nei libri per bambini. Ma di questo umano, una volta tanto, mettono in luce anche le ombre senza giudizio, senza morale, forse con un sorriso enigmatico e un velo di ironia, che non guasta mai, ma mai con sarcasmo, sempre dalla parte del bambino lettore.

Vi segnalo la bella intervista all’autore uscita sul blog dei Topipittori e che potete leggere qui.

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