Perché la terra ha la febbre

Il venerdì pomeriggio da qualche settimana è dedicato alla rubrica Friday for future in cui propongo libri che in qualche modo hanno a che fare con la salvaguardia del Pianeta, con il rispetto della vita che ospita.

Questa settimana ci cascava a fagiolo i lnuovo titolo della collana “teste toste” di Editoriale Scienza in uscita in questi giorni: si intitola Perchè la Terra ha la febbre? ed è scritto da Federico Taddia (che intervista) e Elisa Palazzi (che risponde).

Un botta e risposta che sviscera ed enuclea temi caldi, è il caso di dirlo, sia dal punto di vista scientifico che da quello del dibattito pubblico: perché la Terra si riscalda, cosa sta succedendo, quali sono gli effetti sul breve e lungo perioso, cosa è successo nel passato ecc. ecc.

Il tono, delle domande e delle risposte, è ironico, leggero, quasi familiare, giocoso che ben regge e costruisce un dialogo in cui la parte scientifica resta precisa e coerente ma mai si appesantisce per la lettura.

D’altra parte, come specifica la pagina d’apertura del libro, e non di questo solo ma della collana “teste toste”, il libro può essere letto tutto e di seguito ma può anche essere consultato, compulsato, letto a salti seguendo i richiami tematici invece che le sequenza di domande dell’autore.

E’ per questo che al piede delle pagine ci sono dei rettangoli bianchi in cui i rimanda ad altre pagine per lo stesso argomento o argomenti affini e che alla fine, dopo il consueto indice sequenziale c’è l’indice per argomenti (per fare un po’ d’ordine).

Trattandosi di un’opera di divulgazione pensata anche per la consultazione e la ricerca mi piace e mi pare assai serio pensare ad un’agevolazione di lettura ed anche all’introduzione di strumenti che i libri mettono a disposizione come i diversi indici e le note.

Leggendo il libro non ho potuto fare a meno di pensare a tutte quelle persone (adulte) a cui farebbe proprio bene chiarirsi le idee a riguardo per superare gli innumerevoli luoghi comuni e pregiudizi sulla questione climatica la cui importanza è spesso legata alle oscillazioni della comunicazione massmediale ppiuttosto che alla sua reale entità di cui sembra che solo i bambini e ragazzi si stiano rendendo conto…d’altra parte giochiamo sulla loro pelle più che sulla nostra, no?!

Ed infine lì’apertura: il libro può continuare perché questa non è una storia conclusa ma una scoperta che continua, qual è la tua domanda?

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!