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Ninna no

Troppo spesso quando si pensa ai libri da leggere, da proporre, da regalare, non si pensa ai bambini e alle bambine piccolissime, ai cuccioli di pochi mesi o di pochi anni per i quali, invece, la lettura è essenziale come per tutti gli altri se non forse ancora di più perché è proprio lì che si può già stabilire in primo imprinting con i libri!

Resta il fatto, aimè, che i libri per piccolissimi sono pochi e non sempre buoni, come qualità intendo naturalmente, e anche per questo che con enorme piacere oggi mi dedico ad un libro per i piccolini me-ra-vi-glio-so!
Si intitola Ninna No ed è scritto e illustrato (o meglio fotografato) dalla straordinaria coppia d’autori Chiara Carminati e Massimiliano Tappari, edizioni Lapis.

Dopo il bellissimo A fior di pelle questi due poeti – propri e impropri (come spesso si ama definire Tappari) delle parole e delle immagini tornano sul luogo del cartonato per i più piccoli raccontandoci un altro pezzetto del loro (dei piccolini intendo) mondo. Se A fior di pelle giocava con le parole e il corpo del bambino, Ninna No gioca invece con le parole e la straordinaria capacità di visione del piccolo lettore del mondo….

Quando noi guardiamo il mondo, anche il mondo guarda noi.

Negli oggett che abbiamo intorno spesso si nascondono facce, e per il bambino ognuna è un personaggio, con il suo carattere e la sua storia da raccontare.

Asseconda l’immaginazione del tuo bambino, lasciati contagiare dal suo senso di meraviglia che rende tutto vivo.

Ecco l’esercizio che i due autori chiedono agli adulti che leggono il libro: provare a vedere il mondo come il mondo ci vede e come un bambino lo vede: fatto di facce che ci parlano, anche quando addormentarci, o almeno dovremmo…

Perchè spesso i bambini fanno fatica ad addormentarsi? Certo ci sono varie emozioni in ballo, anche varie paure, se volete, ma, provate a guarde in questo libro: ma come si fa a lasciare un mondo così?

Un mondo che ci parla e racconta, che ci fa ridere e, letteralmente, ci ammicca ad esistenze ulteriori…

Le parole di Chiara Carminati ri rincorrono e ritornano su loro stesse giocando con allitterazioni e sonorità che cullano l’orecchio con la voce di chi legge, cercando di assecondare anche il momento della nanna.

Le fotografie visionarie di Massimiliano Tappari sembrano però a tratti assecondare la volontà di star svegli, di vedere cosa c’è di bello da vedere, da sapere. Le immagini fanno un po’ il doppio gioco, stanno dalla parte delle parole o del bambino?

Mah, forse anche le parole stanno dalla parte del bambino assecondando sia il sonno che la veglia in quel combattimento tra stanchezza e voglia di gioco che tutti coloro che hanno a che fare con i piccoli ben conoscono!

E se facciamo fatica ad intendere tutto questo proviamo a ricordare, proviamo a sentire, richiede sforzo ma ne vale la pena!

Per un adulto crescere vuol dire farsi piccolo

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