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Lasciami leggere, ancora!

Siamo il 29 gennaio e in tutta italia si sta chiudendo il primo quadrimestre.

In teoria in questi giorni si chiude l’esperienza di chi ha aderito a Lasciami leggere per il primo quadrimestre e sta invece iniziando chi ha dato la propria adesione dal secondo quadrimestre, ma vediamo cosa sta accadendo davvero e come è andata sin qui.

Le classi che hanno aderito a Lasciami leggere sono 1558 ad oggi e sebbene il flusso di adesione si sia moltissimo rallentato rispetto a settembre continuano ad arrivare mail per partecipare.

In questi mesi abbiamo inviato costantemente mail a sostegno del progetto con bibliografie, suggestioni e suggerimenti e, con l’ultima mail, anche un questionario per cercare di mappare il tipo di lavoro svolto e il suo successo o meno.

I riscontri pervenuti sono in grande maggioranza estremamente positivi tanto che direi che una grande percentuale di chi ha aderito alla lettura quotidiana sin da ottobre continuerà anche nel secondo quadrimestre. In alcuni casi si è riuscito a coinvolgere anche il corpo docente, in altri casi no ma pare che il riscontro nei bambini e nelle famiglie sia più che positivo.

Quindi mi piaceva raccontarvelo e provare anche io, in questa data di metà percorso, tirare qualche somma riassumendo quali sono stati i “successi” e quali le criticità.

I principali elementi di successo che la maggior parte degli insegnanti ha rilevato sono:

  • aumento del silenzio in classe. Non si contano le mail di chi ci scrive che quelli sono gli unici 15 minuti di silenzio e concentrazione.
  • aumento della capacità di lettura.

Ma quello su cui mi interessa di più ragionare, naturalmente, sono le criticità e da dove possano derivare e come provare ad ovviare.

  • La classe non sembra coinvolta nella sua interezza
  • Il silenzio non è sensibile
  • il docente è lasciato solo dal resto del corpo docenti

I primi due elementi si richiamano l’un l’altro e denotano un poco coinvolgimento della classe.

Incrociando vari dati, pareri ecc. ho tratto qualche mia idea da tutto ciò che vorrei condividere con voi sperando che nuove classi aderiscano alla lettura quotidiana nel secondo quadrimestre e sempre più classi proseguano anche nel secondo.

La dove si sono verificate queste criticità, o altre, spesso abbiamo registrato una poca aderenza a quelle che abbiamo chiamato le “regole del gioco”: ovvero i tempi e le modalità non sono quelle previste dal progetto. La prima cosa che “salta” dopo i primi tempi, è il fatto che i docenti leggano insieme agli studenti ovvero che condividano l’esperienza del tempo di lettura, del silenzio e della concentrazione.

Se può sembrare “rigido” o vincolante eccessivamente l’idea di fermarsi sempre alla stessa ora, in silenzio, ciascuno, insegnante compresa, a leggere il proprio libro, vi assicuro che è parte integrante se non base stessa del progetto di strutturazione della routine.

I nostri neuroni specchio e così la nostra corteccia celebrale traggono giovamento dalla routine e dalla condivisione di questa routine. Mi domando come possa un bambino immergersi in una lettura silenziosa, soprattutto se la cosa non gli viene “naturale”, se la sua maestra può fare altro…

“Lasciami leggere” è un lavoro, uno sforzo, che spesso consiste proprio nel non compiere, apparentemente nessuno sforzo, o meglio di compiere quello sforzo di acuire la visione laterale, di mettersi in ascolto dei silenzi della lettura dei proprio ragazzi e bambini e del dare il buon esempio.

Se l’adulto guida non dimostra di dar senso alla routine di lettura non c’è motivo che questo senso lo trovi il bambino o ragazzi che una motivazione non ce l’abbia già di suo ma per il quale lasciami leggere è sì un momento piacevole ma, direi, dei tutto superfluo rispetto alle finalità che si propone.

Riguardo la poca “partecipazione” o condivisione del corpo docenti purtroppo la strada da fare è ancora lunga ma casi virtuosi ce ne sono e da quelli conviene trar forza e le piccole criticità potranno raddrizzarsi nella pratica basta non far venire meno la convinzione e, soprattutto, la passione.

Vi auguro di lasciarVI leggere, ancora e ancora!

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