Bellini e Rodari in prosa e versi. Una filastrocca dipinta quasi possibile.

Tutti i perché di un grande dipinto di un piccolo bambino molto importante.

Sabato e domenica 9 e 10 maggio 2020, presso l’aula didattica della Fondazione Querini Stampalia si terrà il corso di Daniela Iride Murgia.

Costo euro 140, 130 per i soci.

ISCRIZIONI
E’ possibile iscriversi fino a una settimana prima di ciascun corso.
La quota di partecipazione dovrà essere corrisposta al momento dell’iscrizione tramite bonifico bancario al conto corrente a nome
Teste fiorite IBAN: IT34 V030 6909 6061 0000 0157 217
Il costo del corso è comprensivo di tesseramento obbligatorio all’associazione teste fiorite senza il quale non si potrà partecipare ai corsi. Chi avesse già pagato la quota associativa annuale avrà una quota ridotta di 10 euro sul singolo corso nell’anno solare di sottoscrizione.
Per informazioni e iscrizioni [email protected], 3491367572
Il contributo potrà essere rimborsato in caso di imprevisto entro due settimane prima dell’incontro.

Descrizione

Il corso prende spunto dall’osservazione e dallo studio visivo e semantico dell’opera La
presentazione al tempio di Giovanni Bellini, ospitata, in fortunate circostanze, nella collezione del
Museo della Fondazione Querini Stampalia.
Rodari e il suo approccio potranno aiutarci a rapportarci a questo dipinto in maniera divertita e
sperimentale.
Cose difficili ma non impossibili:
Guardare il quadro di Giovanni Bellini e provare a farci domande bambine.
Il libro di tutti i perché e di tutte le domande che avremmo voluto fare a Giovanni Bellini e ai
personaggi del suo dipinto, facendolo in maniera libera, divertente, scanzonata, poetica, prosaica,
uscendo dai binari del consueto, come avrebbe fatto lo stesso Rodari, ma rimanendo ancorati ai
dettagli dell’immagine e ai motivi che mossero il pittore a realizzare quell’immagine in quel modo.

Caro Giovanni,
ti stimo molto, ho tanti perché per te:
• Perché hai fasciato il bambino?
Non ti sembra un po’ stretto il vestitino?
• Perché la madre è pallida?
Ha dormito poco?
• Se tu fossi vissuto ai giorni nostri, Giovanni, avresti dipinto anche la domenica?
• Perché quell’uomo sulla destra del dipinto ci guarda?
Non ha qualcosa d’altro da fare?
E via domandando.
Possiamo inventare, a partire da questo quadro, ognuno di noi, la nostra personalissima storia.
Come la potremmo realizzare collocandola oggi in un contesto contemporaneo?
Cosa ha in comune quella madre con le madri attuali?
Cosa suscita, in noi, oggi, la visione di quel bambino fasciato?
Se fossimo noi a dover presentare il nostro bambino, come lo faremmo?
Vorremmo presentarlo anche noi, alla piazza, lo posteremo su fb, o lo nasconderemmo invece agli
occhi indiscreti degli altri?

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