Il ladro dei cieli

Ed è giunto il momento di questo bel romanzo che ho avuto la fortuna di leggere per la selezione dei libri del premio Cento e che in effetti è poi entrato nella terna per la scuola secondaria di primo grado.

Si intitola Il ladro dei cieli e di Christian Hill (ingegnere aeronautico che ha deciso di occuparsi di aerei solo nei libri per ragazzi) ed è edito da Rizzoli.

La storia si articola su due piani diversi, di fatto proseguono parallele due storie diverse per quasi tutto il romanzo: Una è in terza persona, scritta in corsivo, con capitoli più brevi e racconta la storia di D. B. Cooper l’uomo che dirottó un Boeing 727 per poi lanciarsi col paracadute e un mare di soldi che aveva rapinato e di lui si sono perse le tracce. La seconda, che si alterna capitolo per capitolo, la racconta Rust Secatero in prima persona ed è la sua storia, quella di un ragazzino con la mamma dipendente da Crack, una compagnia di amici francamente discutibile e che si infila in un mare di guai.

Forse la trama principale è proprio quella di Rust e del suo incontro con un misteriosissimo signore anziano, artista ed esperto di aerei, che lo accoglie nella sua casa per piccoli lavori e poi nella sua vita per grandi sostegni.

Più volte nei racconti di John Carter, questo il nome del vecchio signore amico di Rust, abbiamo la tentazione di credere che sia collegato in qualche modo alla storia che infrsmezza quella di Rust, capitolo per capitolo, non foss’altro perché come lettori siamo legittimati a pensare che l’autore un qualche motivo per far correre insieme le due storie nello stesso libro deve pure averlo avuto.

Poi, mano a mano che Rust si inguaia sempre di più per poter trovare i soldi e salvare la sua mamma con un’operazione chirurgica costosa, i legami tra il famigerato Cooper e il pacifico John si fanno sempre più chiari fino a quando….

Leggetelo e scoprirete cosa accade, una delle componenti di questo romanzo è quella del giallo e non sarò io a fargli cambiare colore 😊.

Vi dico solo che se il testo è il ritmo narrativo reggono bene per tutta la durata della narrazione, non cedono né deludono in chiusura. La storia cruda di Rust e quella spregiudicata di Cooper si incrociano e conducono ad un finale decisamente non edificante, forse addirittura scorretto eppure logico e appagante in qualche modo sia per il protagonista che peril lettore.

Una vera boccata d’aria dalle storie edificanti!!

Un libro che definirei, se questo avesse senso, binario. Tutto si gioca in un ritmo a due: due storie che si alternano, due punti di vista diversi, due epoche diverse, due protagonisti (o forse tre?).

A chi si può consigliare un libro del genere?

Sapete quanti trovi poco sensato ragionare su fasce specifiche d’età ma dovendo dare un’indicazione io direi che per un lettore forte a cui piaccia il genere dagli 11 anni possiamo proporlo tranquillamente, per inesperti lettori va valutato di volta in volta. Se però pensiamo ad una situazione ideale in cui ci sia la lettura ad alta voce in classe allora possiamo andare ancora più tranquilli il testo si lascia leggere che è un piacere e il confronto diretto con il lettore ad alta voce può senz’altro aiutare chi potrebbe trovarsi in difficoltà.

Insomma, ttrovate il modo e il tempo che vi pare più adatto ma lasciate il libro a disposizione dei giova i lettori lo apprezzeranno moltissimo! E apprezzeranno moltissimo anche l’adulto che gliel’ha proposto!

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