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Storia di Boy

Questa storia, proprio come un’altra, inizia con una mela.

Inizia così Storia di Boy di Catherine Gilbert Murdock, edito da Giunti.

Un romanzo che ho terminato di leggere giorni fa e ancora mi fa compagnia con la sua atmosfera dai colori intensi e dagli odori forti. Se è vero, come ci dimostrano i neuroscienziati, che la lettura è l’unica azione del nostro cervello in grado di far attivare sensazioni e sinapsi cose se stessimo vivendo davvero delle esperienze, con Vita di Boy vivrete immersi in un’atmosfera, fatta di odori e colori, che faranno fatica a staccarvisi di dosso.

Siamo in pieno medioevo, anno di grazia 1350 quando vennero esposte a Roma le teste di San Pietro e San Paolo; un ragazzo di nome Ragazzo ed una specie di pellegrino che puzza di zolfo sono i protagonisti di un lungo viaggio che dalla Francia li porterà a Roma alla ricerca e raccolta (leggi furto), di 7 reliquie di San Pietro.

Ma siccome in questo romanzo nulla è come sembra o nulla è ciò che sembra, scopriremo man mano che Boy non è un ragazzo gobbo che tutti prendono a sassate per la sua mostruosità e che Secundus non è un pellegrino puzzolente (e ladro)…. Siamo, ce l’ha in qualche modo annunciato l’incipit col senno di poi, nella storia del bene e del male, inferno e paradiso: la gobba di Boy si riveleranno due magnifiche ali da angelo e la puzza di Secundus verrà direttamente dall’inferno esattamente da dove il finto pellegrino viene, unico riuscito a scamparvi!

Un angelo e un redivivo infernale insomma, a piede libero, nessuno dei due che possa o voglia rivelare la propria identità ed uno pronto a liberare l’altro. Sarà Secundus a permettere a Boy di scoprire la propria vera identità dandogli fiducia, trattandolo come essere umano e non come mostro… E sarà Boy a permettere a Secundus di ricongiungersi al suo bambino in paradiso rubando per lui le varie reliquie necessarie perché l’anima di Secundus possa finalmente raggiungere il paradiso dopo aver attraversato l’inferno e riattraversato a piedi e nave la Francia e l’Italia.

Un romanzo storico e fantastico al tempo stesso ma anche un romanzo di formazione in piena regola per quel che riguarda Boy che è al tempo stesso personaggio e metafora.

L’ambientazione è curata almeno quanto la psicologia dei personaggi, il ritmo narrativo pulsa facendo crescere via via la tensione e lo stupore per ciò che accade e che inizialmente non avremmo mai immaginato.

Un romanzo che piacerà moltissimo a molti lettori che cercando l’avventura ma anche se stessi o semplicemente un libri in cui perdersi tra le pagine un paio di giorni, non di più perchè anche se le pagine sono 243 ce lo si beve tutto d’un fiato!

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