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Cane Puzzone va al mare

Eccolo, non poteva mancare e non ci ha deluso, è arrivato il titolo estivo della collana di Cane Puzzone di Boutavant e Gutman edita da Terre di mezzo, potete leggere le recensioni agli altri titoli qui e qui .

Questa volta Cane Puzzone e il suo inseparabile amico Spiaccigatto riescono fortunosamente a sottrarsi all’afa micidiale del loro cassonetto in città e ad andare con la colonia dei dimenticati al mare sulla costa di Maiale al sud, al mare. Tra i cani snob e gli umani che si confermano pessimi per ciò che sono Spiccigatto e Cane Puzzone faticano ancora una volta a trovare il loro posto nel mondo, anzi nella spiaggia… I casi “buoni” in queste storie sono sempre fortuiti, sembre legati a qualche cattiveria o pregiudizio su Cane Puzzone che poi gli autori ribaltano amorevolmente a suo favore.

In questo capitolo delle storie di Cane Puzzone si arriva persino a mettergli una pietra al collo e a buttarlo in una piscina per dimostrare come sia facile morire annegati e come il bagnino può salvare chi rischia l’annegamento. Fortunatamente la dimostrazione funziona e Cane Puzzone viene salvato ma vi assicuro che a leggere una cosa del genere si resta di stucco….

Per fortuna in questo titolo della serie un personaggio umano da cattivo diventa un po’ meno cattivo, ed è il bambino Braghetta Azzurra che prima bullizza Cane Puzzone e poi però gli si affeziona perchè gli deve in qualche modo la vita. Caso più unico che raro, direi. Il bello di queste storie è che di buonista non hanno nulla, Cane Puzzone è un vero idiota (direi quasi alla Dostoevskji) non si rende nemmeno conto di essere maltrattato e sottoposto ad ogni sevizia, lui è buono sempre a priori perché non intende attiveria; Spiaccigatto comprende tutto e mai abbandona il suo fido amico condividendone ogni tipo di sorte, l’unico altro cane non cattivo, non snob e non insopportabile viene permanentemente soprannominato Leccapiedi, è un Labrador ed il suo esser socievole generoso ed altruista non viene mai, ma proprio mai, premiato dal gruppo dei pari. Quanto agli umani lasciamo proprio perdere, pessimi sono e pessimi restano.

Nessun personaggio di fatto evolve, e questo è tipico delle narrazioni seriali, però ogni libro funziona bene a sè e non cede mai ad una semplificazione o semplicità della narrazione mantenendo la barra dritta dell’impopolarità del protagonista per il quale parteggia, di fatto, sfegatatamente solo il lettore (insieme naturalmente a Spiaccigatto!)

In arrivo a luglio un nuovo titolo della collana che spero proprio non deluderà le attese dei tantissimi lettori che ormai aspettano Cane Puzzone con amore bevendosi le loro storie, perfette anche come formato per esser buttate in uno zainetto e portate in spiaggia, in gita o dove si vuole.

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