fbpx

Teste fiorite le carte per dare voce ai luoghi della letteratura

Care teste fiorite,

questo è un post a cui tengo molto perché vi racconto un lavoro a cui ho lavorato parecchio e che mi sta a cuore e che cerco di riuscire a raccontarvi al meglio…

Qualche mese fa, era aprile, stavo chiacchierando virtualmente con una mia cara amica quando lei mi dice “sai sto studiando le carte di Maria Lai“, tutto qui. Sulla sua spinta vado anche io a riprendere in mano il progetto dell’artista Maria Lai sulle carte per raccontare i luoghi dell’arte e, leggendole e rileggendole mi rendo conto di quanto le frasi che la Lai mette su carta per stimolare un ragionamento sull’arte e sostenerlo anche in forma provocatoria, possano calzare a pennello anche per la letteratura (senza aggettivi).

(Arrivate alla fine del post per il video esplicativo del mazzo di carte)

Da qui ho iniziato per gioco a riscrivere le carte ogni volta semplicemente sostituendo alla parola arte quella di letteratura e di artista quella di autore o illustratore (perché l’illustratore è autore e in un ottica di lavoro anche su albi illustrati è per me fondamentale anche interrogarmi anche sull’aspetto iconografico).

Ad eccezione di pochissime carte il lavoro e le provocazioni della Lai reggevano perfettamente anche per raccontare i luoghi della letteratura e dei libri!

Ecco allora l’idea: creare un mazzo di carte, composto al suo interno di 4 sezioni, per sostenere aiutare la voce dei testi, educatori silenziosi, ad emergere in una relazione dialogica, ermeneutica, direi maieutica.

I mazzi che alla fine sono nati sono:

S/P: stereotipi e pregiudizi: ovvero quelle frasi che si sentono sempre dire intorno alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza e che corrispondono solo a stereotipi, appunto, o pregiudizi.

?: domande che può essere interessante porsi di fronte ad un testo

!: affermazioni da tenere sempre presenti per relazionarsi con rispetto ad un libro e al suo lettore e autore (leggi scrittore e illustratore)

?!: frasi che possono essere di volta in volta interpretate come positive o negative a seconda del contesto. Io queste carte le chiamo le “forse che sì, forse che no” non sempre false ma nemmeno sempre vere!

Se dal punto di vista grafico e iconografico le carte della Lai sono a tutti gli effetti considerate giustamente parte integrante della sua opera d’arte ed opere d’arte loro stesse, con la sua scrittura corsiva a mano e i suoi schizzi, di certo le carte di teste fiorite da questo punto di vista non vi assomigliano affatto anche se abbiamo ricercato una estrema cura grafica.

Pensando ad un uso più ampio possibile delle carte abbiamo innanzitutto puntato su una scrittura leggibile da tutti e la scelta è caduta, direi di testa e di cuore, sul font Leggimi brevettato da Sinnos e dalla casa editrice concessoci per questo progetto.

Poi abbiamo ricercato la massima immediatezza nella riconoscibilità dei diversi sottogruppi del mazzo attraverso i colori lavorando quindi con i colori dei fiori di Primula, la bambina del nostro logo.

Azzurro è il mazzo S/P, stereotipi e pregiudizi

Rosso il mazzo ? domande

Giallo il mazzo ! affermazioni

Viola il mazzo ?! , il forse che sì forse che no.

Ok, direte voi, tutto interessante, ma a che servono queste carte?

Le carte possono essere usate per introdurre, accompagnare o trarre spunto per interpretare un libro, la sua costruzione, i suoi molteplici sensi, il ruolo dell’autore ecc. ecc.

Chi può usarle?

Insegnanti che vogliano trarre spunto e guida per valutare un libro

Insegnanti che introducono alcuni elementi del lavoro tetterario con bambini e ragazzi di qualsiasi età

Bibliotecari, appassionati, gruppi di lettura ecc. che cerchino spunto per interrogarsi sui testi

Esperti e docenti che conducono corsi di formazione

e chissà quanti altri usi potrete trovarne voi avendo le carte in mano!!

C’è un uso specifico e definito delle carte? Direi proprio di no, possono crescere a dismisura e si prestano a far crescere nuove domande e nuove risposte; in questo la suggestione e il pensiero è andato alle carte pensate da Brian Ino: stai cercando un’idea da cui partire? Vuoi dialogare con un testo?

Predi una carta da un mazzo qualsiasi e vai, una carta chiamerà l’altra!

Domani non perdetevi sul canale YouTube di teste fiorite il video dedicato a cosa sono e come si possono usare le carte!

Le carte hanno richiesto un lavoro di studio, pensiero e anche costruzione grafica e stampa tale per cui non possono essere messe a disposizione gratuitamente ma chi vorrà comprarle speriamo troverà assolutamente equo il costo di 15 euro eventuali spese di spedizione escluse (3.60)

Se vi interessa saperne di più o acquistatele scriveteci a [email protected], ve le spediremo a casa!

Per il pagamento bonifico Roberta Favia iban IT79R0760102000000055541494

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!