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Scambio culturale

Lo sapete ormai, per quanto posso e per quanto la mia professionalità mi permette, lavoro il più oggettivamente possibile sui libri analizzandone la struttura in ogni dettaglio…

Però, lo ammetto, per alcuni autori ho un debole che dichiaro in anticipo, fate la tara!

Isol è una di queste però sono pronta a garantirvi che il mio debole dipende dalla qualità eccezionale dei suoi libri, lo giuro!

Lo conoscete Scambio culturale di Isol edito da Logos?

Beh, dovete assolutamente conoscerlo, lasciate che ve ne parli!

La storia è quella di Giulio, un bambino che passa le sue giornate e forse anche nottate appiccicato e ipnotizzato davanti alla TV. Proprio dal mostruoso aggeggio però viene a scoprire di un possibile scambio culturale: la possibilità per 1 settimana di provare una vita diversa e scambiarsi con qualcuno (non vi ricorda qualche reality di moda)?

Giulio sceglie l’Africa, gli sembra un posto abbastanza avventuroso, per lui che davanti allo schermo vive avventure dalla mattina alla sera!

Compila la richiesta ed ecco che un settimana dopo arriva una mega cassa con dentro un elefante che ha accettato lo scambio culturale: Bombo si siede, sfondandola, sulla poltrona davanti alla tv e Giulio parte per l’Africa!

Giulio sperimenta ogni sorta di esperienza estrema nella giungla, scopre che, se visto dalla giusta prospettiva, il tramonto può avere 11 colori; Bombo nel trattanto non si stacca mai, ma proprio mai, dalla TV.

La settimana passa, Giulio torna a riprendersi la sua poltrona davanti alla Tv, Bombo si dispera perché stanno per iniziare i cartoni delle 6 e…. Giulio si addormenta davanti alla tv che trasmette un film avventuroso sulla giungla (ma lui l’avventura l’ha vissuta per davvero!) e Bombo, lo scoprirete se presterete attenzione alle piccole illustrazioni che seguono la fine del libro, proverà a spiegare ai suoi compagni animali che cosa è una televisione!

Cosa c’è di straordinario in questo piccolo albo?

Non la trama certamente, ma la forma, come sempre, è ciò che fa la differenza!

Lo stile succinto nei testi e quasi scarabocchiato nelle illustrazioni di Isol, la costruzione di una storia, l’ennesima, senza adulti o senza adulti umani positivi, se preferite.

Pensate solo al piccolo albo del Il palloncino, che resta il mio preferito di questa autrice. I bambini delle sue storie possono farcela se soli, se riescono a liberarsi degli umani adulti, non il contrario! Anche Giulio ce la fa da solo, la scelta è quella giusta, la famiglia di animali lo accoglie davvero, nessuno lo toglie mai da davanti alla Tv…

Come dire che ci si salva da soli?

No, da soli no, però Isol non pensa, evidentemente, che gli adulti possano necessariamente essere un salvezza per i proprio piccoli… disdicevole?

Abbastanza!

Vero? Magari qualche volta anche sì e chi sta, in quei casi, dalla parte dei piccoli? Isol non ha dubbi, lei c’è, e se tutto non si può avere si imparerà ad accontentarsi, si un palloncino o di una sola settimana di scambio culturale, sempre meglio di niente!

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