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Banksy quando l’arte è di parte

Puó l’arte patteggiare e prendere una posizione partigiana verso il futuro, in sintonia con i ragazzi e le ragazze del presente, diventare una denuncia ed una sfida al presente e al passato?

Certo che sì è, direte voi, non è questo che l’arte in teoria cerca e, quando ci riesce, fa e deve fare di mestiere?

Avete ragione, ma credo ci siano artisti che riescano più di altri o che comunque impattano sulle giovani generazioni più di altri e credo che in questo il massimo sia in questo momento Banksy e la gioia di vederlo raccontato da Fausto Gilberti nella collana di Corraini dedicata agli artisti contemporanei è davvero grande!

Il personaggio sottile di Gilberti, questa volta si incappuccia e diventa lo Street artist più famoso del mondo e più misterioso del mondo.

Con una leggera narrazione in prima persona, come quasi sempre Gilberti sceglie per questa collana sugli artisti contemporanei, Banksy si racconta elencando le sue imprese più note e più dirompenti da cui deduciamo chiaramente il suo impegno verso la messa in dubbio del sistema politico ed economico vigente, la difesa dell’umanità ed anche del pianeta con tutti i suoi esseri, ad iniziare dai topi.

Possiamo dire che il topo può essere letto come correlativo oggettivo dell’opera di Corradini?

Direi di sì.

E qual’è la cifra stilistica se non il correlative oggettivo di Gilberti che da illustratore a sua volta sul crinale dell’arte racconta un artista?

E se fosse la filiformità (non credo esista la parola) e l’ironia intrinseca nei suoi personaggi?

La cifra identitaria di Bsnsky su cui Gilberti gioca di più, oltre quella della provocazione, è sicuramente quella del mistero sull’identità dell’artista.

Chi è Banksy?

Ci si insinua persino il dubbio che lui stesso non sia del tutto sicuro della propria identità, la tavola seguente gioca su varie ipotesi realmente mosse da vari critici aggiungendoci quel tocco divertente ed ironico che accorcia ogni distanza col testo…”c’è addirittura chi dice che sono…”

Come tutti i titoli di questa collana bellissima di piccole divertenti geniali mnografie sui grandi artisti contemporanei scritta e disegnata da Gilberti per Corraini, il testo è scritto anche in inglese e la leggibilitàa livello narrativo e tale e talemente piacevole da non richiedere nessuna occasione per esser letta.

Volete portare Banksy in classe per affrontare temi che vanno dall’arte alla pace, all’ambiente, alla responsabilità sociale?

Potete farlo!

Volete portarli in classe o tenerlo a casa per leggere una storia bella e divertente come altre in cui tutto sommato poco importa che abbia un portato di divulgazione?

Potete farlo, anzi fatelo!!

A brevissimo un video dedicato all’intera collana di Gilberti che poi troverete direttante aggiunto a questo post.

Teste Fiorite