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Tutto il contrario

Dai, dite la verità, ma quanti sono i libri per bambini piccolini che raccontano, spiegano, giocano con i contrari?

Tantissimi, alcuni molto belli alcuni francamente di cui potremmo fare tranquillamente a meno, alcuni speciali. Tutto il contrario è uno di questi libri speciali, edito dalla casa Minibombo e non essendoci autore esplicitato in copertina mi viene proprio da pensare che questo libro sia proprio figlio dell’intera piccola ed efficientissima famiglia Minibombo.

Tutto il contrario sembra iniziare come tutti gli altri libri di questo contenuto: un’azione e il suo contrario, una cosa e il suo contrario ecc. ecc. Gioco bello e utile se fatto bene ma un pochino ripetitivo, non trovate?

Ed è infatti qui che subentra la specificità di Tutto il contrario: i contrari non sono contrari logici ma generati da una situazione spesso inattesa, talvolta assurda, sempre ironica.

Il coniglio e la tartaruga che potrebbero sembrare l’uno il contrario dell’altro sul piano della velocità vedono ribaltarsi la situazione in men che non si dica, alla faccia del paradosso di Zenone con un ribaltamento sul guscio ed una discesa super rapida della tartaruga che lascia di sasso il coniglio e noi con lui.

E che dire del contrario acceso/spento giocato tra la lucciola accesa e la rana spenta?

Minibombo ha un’autentica passione con le sorprese che implicano imprevista e inattesa uccisione di uno dei protagonisti e qui, sebbene in singole doppie tavole in cui si scioglie l’intero contrario, non si smentisce.

Il contrario in queste pagine non è il contrario di fatto ma è il ribaltamento di una situazione, una rivoluzione spesso inattesa che aiuta il piccolo lettore non a riconoscere che l’aperto è il contrario del chiuso, che il buio è il contrario della luce, che il liscio è il contrario del ruvito… No, lo inizia, col divertimento, al pensiero, che le situazioni non sono sempre come appaiono e che in ogni caso possono ribaltarsi con estrema facilità… e non è detto che la cosa non sia positiva.

E’ così che possiamo anche capire che anche il punto di vista può essere ribaltato nel suo contrario. Nella tavola sul contrario fortunato/sfortunato, quale punto di vista vogliamo assumere? Quello del pulcino che resta a bocca asciutta o quella del verme che si salva?

E’ più fortunato il pulcino che pensa di aver preso il verme o il verme che riesce a scappare al contrario di ogni pronostico?

Un altro punto messo a segno dalla premiata ditta Minibombo che, al contrario delle tavole di questo albo, non si smentisce, mantiene la propria linea grafica e poetica-editoriale inalterata riuscendo però sempre a trovare il modo nuovo per stupire il lettore!

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