La grafica editoriale, questa sconosciuta

Avete presente quando avete in mano un libro e c’è qualcosa in quel libro che non vi convince?

Qualcosa che lo rende brutto, o meno bello, o che dà una generale impressione non positiva e che però non si riesce ad attribuire al contenuto o ad altro?

Ecco, solitamente quel qualcosa che può esaltare o distruggere il libro è la grafica… un elemento che viene spessissimo ignorato o sottovalutato non solo e non tanto dai lettori che ne sono recettori ingenui (ovvero non è detto che recepiscano i dati legati alla grafica essendo parte di un linguaggio specifico ma ne recepiscono l’effetto che rende il prodotto editoriale più o meno riuscito) ma anche, ed ha dell’incredibile, da moltissime case editrici che o non hanno un grafico di riferimento o non fanno un vero e serio lavoro di revisione, programmazione e strutturazione della grafica del libro.

Ed allora cerchiamo di capire che cosa fa parte della grafica editoriale, come e quanto influisce nella percezione di un libro procedendo dall’esterno verso l’interno:

1- il titolo, come e dove è scritto

2- la copertina, la famigeratissima copertina….

3- la scelta del font (o della font) del testo

4- la collocazione del testo nella pagina, se siamo in un libro con testo e immagini

5- la scelta della carta (se patinata o opaca ecc.)

6- la presenza o meno di margini a “incorniciare” le illustrazioni

4- la cura dei risguardi se ci sono

Il testo interno

Rispetto all’interno del testo gli elementi principali sono la scelta del font (qualcuno lo dice al femminile ma credo sia indifferente), ovvero la forma dei caratteri con cui è scritto il testo, la dimensione, il colore del testo e la collocazione all’interno della pagina. Tutto questo permette, ad un albo soprattutto, di essere o meno leggibile. Se abbiamo colore su colore, o un testo che copre un’immagine o che va a cavallo delle cuciture del libro o che per tipo di font e dimensione stona con l’insieme estetico vuol dire che quel libro risulterà di difficile lettura per gli occhi e decifrazione per il cervello. Sarà fisicamente difficile o anche solo fastidioso leggere cosa è scritto.

La carta

Rispetto a tutto ciò che è struttura la scelta della carta, se patinata o opaca ad esempio, può agevolare o meno la lettura delle immagini. Se si creano riflessi fastidiosi, ad esempio, può essere non agevolissima la lettura e stancante per gli occhi anche se spessissimo questo tipo di carta viene scelta proprio per la riproduzione delle immagini…Fateci caso però, le case editrici più attente alla grafica e all’oggetto libro raramente hanno carta patinata e se capita ci deve essere qualche motivazione importante.

I risguardi

Rispetto ai risguardi, ovvero alle due pagine di apertura una delle quali incollata alla copertina, essi permettono l’accesso alla storia e che siano o meno illustrati o inclusi nell’iconografia del testo, possono comunque fare la differenza per il colore scelto o per un dettaglio che può fare la differenza non solo nella narrazione ma anche solo nel senso di cura che quel libro trasmette.

Il titolo e il frontespizio

La scelta della forma e colore e tutto ciò che concerne il titolo nel frontespizio poi può essere un luogo interessante da sfruttare per narrare la storia, pensate a ciò che accade, ad esempio, in Stupido libro di Ruzzier o Explorers di Cordell in cui il titolo compare in quello che di fatto è il frontespizio come già espressione del contenuto del testo.

La copertina

Last but not least, procedendo dall’interno verso l’esterno, la copertina. La parte principale e più gravosa e rischiosa nel lavoro di editoria grafica. Quanto e come influisce la copertina sulla scelta del libro? A prescindere dal proverbio secondo il quale non si può giudicare un libro dalla copertina, per i libri, nella maggior parte dei casi mi spingo a dire che è vero quasi sempre il contrario e vi invito a seguire il link per il video in cui ho cercato di accennare alla spinosa questione…

Sto semplificando molto… ma la domanda che vi faccio a questo punto è : quando avete in mano un libro questi elementi li notate?

Ed ora che abbiamo provato a nominarli vi ritrovate nella percezione di alcune cose che avete magari notato ma senza metterle troppo a fuoco?

Infine lasciatemi permettere un appello accoratissimo da lettrice prima che da studiosa: care case editrici che non lo fate, curate l’aspetto grafico dei vostri libri ne va non solo della qualità del libro stesso, quanto il rispetto verso il vostro lettore (a maggior ragione secondo me se è bambino o ragazzo) perché credo fermamente, e sono un disco rotto su questo, che anche in questo ambito etica ed estetica si tengano per mano!

Teste Fiorite