Incontrare l’autrice al tempo del Covid

Questo post è scritto da Lucia Schiralli che cura la rubrica del sabato “libri in classe” ogni sabato.

L’incontro con l’autore è uno dei momenti più importanti all’interno di un percorso scolastico dedicato alla lettura perché, come scrive Aidan Chambers, “colma la distanza fra bambini e libri come nessun’altra esperienza”.

In questo periodo purtroppo non è sempre tutto così facile e infiniti possono essere gli impedimenti.

La storia che vi racconto oggi è però a lieto fine. Qualche mese fa mi è stata offerta la possibilità di partecipare con una delle mie classi al Festival della Letteratura della legalità nell’ambito del progetto di rete Legal Young City-Cantieri innovativi di antimafia sociale della Regione Puglia. Grazie a questo progetto ogni alunno avrebbe avuto gratuitamente un libro e al termine della lettura ci sarebbe stato l’incontro con l’autrice. La trama mi aveva convinto sin dall’inizio, mi piaceva e poi in classe stavo trattando alcune tematiche che avrei potuto approfondire partendo proprio dall’intreccio de L’eredità della polvere, un fantasy scritto da Francesca Casciaro e edito da Radici Future Produzioni.

Il romanzo è incentrato sulle vicissitudini della protagonista venduta ad un esercito di mercenari, i Senza Luce, metafora esplicita della mancanza di umanità che li caratterizzava. La lettura è iniziata in presenza, ma a causa dell’aumento dei contagi è proseguita in DAD. Temevo che i ragazzi perdessero interesse e passione invece la trama li ha catturati e in pochissimo tempo hanno finito di leggere il libro. Per preparare l’incontro abbiamo diffusamente parlato delle impressioni e delle emozioni scaturite dal contenuto e dallo stile di scrittura, ciascuno ha espresso il suo punto di vista che ha dato vita alla formulazione di originali domande non solo sul contenuto, ma anche sulla biografia della scrittrice. Così abbiamo cercato notizie sulla sua vita, sui suoi interessi e le sue passioni. Infine abbiamo preparato l’accoglienza e i saluti da porgerle al suo ingresso in aula (virtuale). Il giorno prima c’è stato anche uno scambio di mail fra me e Francesca per confermare il tutto, definire tempi e modalità.

La mattina i ragazzi si sono collegati qualche minuto prima per consentirmi di firmare il registro, fare l’appello e ricapitolare le fasi dell’incontro, sorprese finali comprese! Il tempo è trascorso velocissimamente fra domande, risposte, riflessioni e risate, grazie anche al mirabile coordinamento del giornalista Antonio Gelormini, che è riuscito a creare connessioni e collegamenti con altri libri appassionando i ragazzi e garantendo così la riuscita dell’incontro

Ecco solo alcune delle domande che i ragazzi hanno posto all’autrice:

-La passione per la scrittura l’ha sempre avuta o è stata coltivata negli anni?

-Pensa di scrivere un secondo romanzo fantasy, magari con gli stessi protagonisti oppure vuole dedicarsi ad un altro genere?

-A quali autori si è ispirata?

E infine il bellissimo e prezioso ritratto dell’autrice realizzato da Francesca S. 

Quando il tempo a disposizione è finito gli alunni sono andati via e noi adulti ci siamo trattenuti per scambiare quattro chiacchiere. Il resoconto è stato assolutamente positivo e abbiamo già ipotizzato possibili scenari futuri da vivere insieme.

Anche a distanza è stato dunque possibile riproporre, sebbene con modalità differenti, uno dei momenti più attesi dagli studenti di tutte le età, quando “i freddi caratteri a stampa assumono un volto umano”. Fondamentale per la riuscita dell’evento è stata innanzitutto l’organizzazione, per cui ringrazio la collega e amica Rosa Ferro, senza la quale tutto questo non sarebbe mai accaduto. La storia finisce qui, ma l’incontro con l’autrice NO, il lavoro di riflessione continua e le risposte alle domande poste sono divenute materiale su cui lavorare. In classe abbiamo valutato l’esperienza a posteriori ripercorrendo le tappe e i momenti salienti evidenziando criticità (la DAD!) e punti di forza. L’incontro con lo scrittore diventa dunque parte di un percorso, non un momento isolato o distaccato dalla vita scolastica. Abbiamo intenzione anche di scriverle una lettera per ringraziarla e invitarla a ritornare. È una buona idea, non credete?

A sabato prossimo!

Teste Fiorite