Ariol un piccolo asino come te e me

Feci la prima conoscenza di Ariol quando qualche anno fa, in maniera del tutto incomprensibile e per pura fortuna (ma durò poco) arrivò in Italia, direttamente dalla Francia il giornalino Vitamina. Le strisce di Ariol erano lì in mezzo ad accogliere e suscitare i sorrisi quando non le risate dei lettori.

Dal 2008 in Francia e dal 2018 in Italia Ariol è diventato protagonista di una serie di libri fatti delle sue avventure.

I libri sono al momento 6, sono scritti (dovrei dire sceneggiati trattandosi di fumetti) da Emmanuel Guibert e illustrati da Marc Boutavant (il disegnatore di Cane puzzone, per intenderci), sono editi da Beccogiallo e sono tutti spassosissimi ma lasciate che ve li racconti un pochino più da vicino!

Ariol è un piccolo asino, il suo migliore amico è il maiale Ramono, è innamorato non corrisposto dalla vitellina Petula ed è amato senza corrispondere dalla piccola mosca Bisbiglia.

Poi compaiono nelle varie avventure altri compagni, i genitori rispettivi, i maestri e soprattutto lui, che dà anche il sottotitolo al secondo volume della serie: il Cavalier Cavallo, l’idolo indiscusso, il modello irraggiungibile venerato da Ariol. Cavalier Cavallo è il dover essere, o meglio il VOLER essere di Ariol, non solo è un cavallo, e non un asino, ma è invincibile, ha i super poteri e di sicuro farebbe innamorare di sé Petula e non attirerebbe le prese in giro dei compagni.

Perché? Ariol è vittima dei suoi compagni? No, non direi più di quanto lui non renda talvolta loro vittime delle sue fesserie e dei suoi scherzi. Ariol sembra debole eppure non subisce e se subisce non si deprime. Ariol sa il fatto suo anche quando è completamente fuori dalle righe.

Lo caratterizzano i lapsus molto freudiani, le gaffes più banali e al tempo stesso un senso di presenza e lealtà rari che fanno sì che lui non sia né estromesso né sentito come estraneo al gruppo. Tutti i personaggi di Ariol, ciascuno per qualche aspetto, ha un punto debole che lo rende bersaglio momentaneo, ma si tratta di momenti, di fasi passeggere. Sebbene possiamo riconoscere e definire i singoli personaggi per il loro carattere, questi non risultano mai né stigmatizzati né stereotipati ed è forse questo uno degli elementi migliori della scrittura delle storie di Ariol.

Ariol, insomma, è un piccolo bambino, ops un piccolo asino, come te e me (questo è infatti il sottotitolo del primo volume Ariol un piccolo asino come te e me) che non diventa mai puro carattere, mantiene una sua presenza psicologica a tutto tondo. Non è lo sfortunato, non è il bullizzato, non è il bullo, non è il fighetto, non è lo sfigato, non è secchione né il peggiore della classe, perché lui è tutto questo e molto di più a seconda della situazione così come ogni bambino e ragazzo di fatto è senza possibilità di essere etichettato.

Ma la caratteristica che ho amato di più di questi libri, in cui ritroverete alcune delle strinse pubblicate su Vitamina, è l’essere divertenti più che spassosi. E’ così raro trovare libri che facciano ridere che quando se ne trovano ben 6 c’è da dire grazie.

Certo, lo so, vi sento già obiettare che si tratta di fumetti e non di “libri veri”, cari voi che leggete, se siete capitati su queste pagine per la prima volta o anche no, vi ricordo che per me ogni libri è un libro, la letteratura ha tante sfaccettature e i fumetti sono a pieno diritto, ovviamente se sono di qualità, libri e letteratura.

Faremo uno striscione: i bambini e ragazzi che leggono fumetti, LEGGONO!

Ma torniamo a Ariol che è meglio.

Ariol è esilarante soprattutto quando riproduce, ahimè sin trono fedelmente alcuni comportamenti tipici della sua età e vi basterà leggere l’episodio della doccia per capire cosa intendo!

E non solo lui ma tutti i personaggi, grandi e piccoli, giovani e anziani, vengono travolti dall’ironia e dall’occhio impietoso degli autori, come non ritrovarsi a sorridere davanti alla nonna di Ariol che non azzecca una sola volta il nome del beniamino Cavalier Cavallo di cui si cucca anche il film al cinema con nipote e Ramono a carico?

Insomma, Ariol è un personaggio i cui libri consiglierei ad occhi chiusi, a maggior ragione in questo periodo estivo in cui si possono bere uno dietro l’altro adatti ad esser letti in qualsiasi luogo senza impegno e con tanto spasso!

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