Metamorfosi: esci dalla tua comfort zone!

La rubrica “Noccioline” esce l’ultimo martedì del mese, è dedicata al fumetto e al graphic novel ed è a cura di Benedetta Morandini testa fiorita.

Vi ho lasciati a giugno annunciando che avrei letto un sacco di manga, quindi oggi si ricomincia proprio con un fumetto giapponese: Metamorfosi!
Pochi giorni fa ho scoperto questo manga di Kaori Tsurutani e ho deciso che valesse la pena posticipare le altre recensioni per ricominciare dopo l’estate con questo titolo che mi ha sorpresa per la sua semplicità.
Devo ammettere una cosa: non l’ho proprio finito ancora, ma, arrivata a 4 volumi su 5, posso dire che vale decisamente la pena. 

Di Metamorfosi non sapevo nulla, ma mi hanno attratto subito quando l’ho visto esposto. I disegni sono semplici e puliti, arricchiti dai colori pastello dell’acquerello in copertina. 
Purtroppo (e per fortuna) è in una bella edizione: J-POP sotto questo aspetto è una garanzia. I volumi sono po’ più grandi del formato standard del manga e il prezzo sale inevitabilmente. A causa di quest’ultimo ho tentennato un po’ prima di procurarmi Metamorfosi, ma alla fine ho finalmente deciso di leggerlo!

L’aspettativa creata dall’estetica è stata soddisfatta anche nella lettura della storia. La trama è molto semplice, direi uno slice of life come genere, ma allo stesso tempo sorprendente e quasi paradossale. 

Semplicità improbabile

Metamorfosi è un manga di esperienze opposte che si incontrano. Da un lato una ragazza del liceo e dall’altro una signora di 70 anni che sembrano non avere nulla in comune, si trovano a condividere un interesse davvero improbabile.

La ragazza è decisamente il personaggio classico di un qualunque manga per ragazzi: introversa, appassionata di manga e fatica a legare con i compagni di classe. La signora è invece un tipo personaggio che generalmente sta in secondo piano e difficilmente ha un ruolo centrale nella storia. 
Abbinando queste due tipologie apparentemente molto semplici e già note, l’autrice è riuscita a metter in piedi un racconto profondo e allo stesso tempo leggero e divertente. Un utile spunto di riflessione sulla vita, senza però esagerati pipponi filosofici. 

La chiave di tutta la storia sta nella passione che le due protagoniste scoprono di avere in comune: i manga boy love. Una passione estremamente comune tra le adolescenti, ma decisamente inconsueta per una signora di una certa età! Ho trovato esilarante osservare questa signora alla scoperta del mondo del manga moderno, mentre tutti i clienti e I dipendenti della libreria la guardavano con estrema perplessità. 

Una dei commessi della libreria però rimane incuriosita da questa vecchietta eccentrica: questa ragazza è proprio la seconda protagonista del manga. 
Quella che inizialmente è una relazione basata sul discutere i nuovi fumetti, si evolve piano piano in un amicizia. 

Basta un incontro

Un abbinamento così estremo di realtà diverse non può che non avere un impatto sulle vite delle due protagoniste. 

La drastica differenza d’età porta ad un confronto tra generazioni: l’altra persona diventa uno specchio, in cui osservare il proprio passato o il proprio futuro. Da una parte chi ha ancora tutta la vita davanti e dall’altra chi invece ormai ne ha vissuta una bella fetta. La conclusione che se ne può trarre però è una: entrambe hanno ancora tanto da fare e da scoprire. 

Questa nuova consapevolezza nelle protagoniste porta un’evoluzione anche nel ritmo della narrazione. Inizialmente è tutto lento, calmo, mosso da timidezza e insicurezza. Invece, più si prosegue, più il ritmo diventa incalzante e la storia prende pieghe che mai le due protagoniste si sarebbero aspettate (e nemmeno il lettore!).

Un unico incontro diverso dal solito ha permesso loro di osservare la vita da punti di vista nuovi, con occhi diversi. Un manga che è un invito ad uscire dalla propria routine e chiedersi cosa non si è ancora mai fatto nella vita. 

P.s. Oh, e non dimentichiamoci che c’è una vecchietta che inconsapevolmente compra un manga di storie d’amore tra ragazzi. È il primo motivo per cui ho proseguito la lettura: è completamente assurdo, ma nella storia riesce ad avere incredibilmente senso!

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