Ricominciamo da noi!

Ciao a tutti e bentrovati!

Che gioia potermi nuovamente rivolgermi a voi. Spero che le vacanze siano trascorse serenamente e che, come me, abbiate voglia di rimettervi in gioco.

Iniziare l’anno è sempre molto faticoso a causa dei mille impegni burocratici che ci soffocano, riunioni di Dipartimento, incontri collegiali e di programmazione. Tutto molto teorico, ma a noi serve la pratica, abbiamo bisogno di idee che si possano concretizzare per diventare realtà, specialmente in questo momento così difficile per i ragazzi e per la scuola in generale. La mia rubrica, che da quest’anno diventerà quindicinale, è destinata ai colleghi e ai ragazzi della scuola Secondaria di Primo grado e quindi inizierò con il proporvi un’ attività di accoglienza da svolgere nelle classi di prima media.

La visita in biblioteca era, prima della pandemia, un’attività molto comune, almeno nelle scuole che ne possedevano una. Purtroppo quest’anno potrebbe ancora, a causa del sussistere dell’emergenza sanitaria, non essere consentito l’accesso in biblioteca per l’intera classe, e quindi diventa necessario pensare ad altro. Perché allora non partire dai libri? Ecco che Roald Dahl ci viene in aiuto con uno dei suoi capolavori: Matilda

“Per favore, dove sono i libri per bambini?” chiese Matilde.

“Lì sugli scaffali più bassi. Vuoi che ti aiuti a trovare un bel libro con delle illustrazioni?”

“No, grazie” disse Matilde. Posso fare da sola”.

Da quel giorno, appena sua madre usciva (la madre di Matilda si recava al Bingo), Matilde faceva una passeggiatina fino alla biblioteca. Ci metteva solo dieci minuti, e poi, tranquillamente seduta, trascorreva due ore meravigliose in un angolo accogliente e quieto, divorando un libro dopo l’altro. Dopo aver letto tutti i libri per bambini, cominciò a guardarsi intorno in cerca di qualcosa di diverso. La signora Felpa, che in quelle settimane l’aveva osservata incuriosita, lasciò la sua scrivania e le si avvicinò”. “Posso aiutarti Matilde?”

“Mi chiedevo che cosa potrei leggere adesso. Ho finito i libri per bambini.”

“Vuoi dire che hai guardato tutte le figure?”

“Certo, ma ho letto anche le storie”.

La signora Felpa alta e imponente, abbassò lo sguardo su Matilde, che a sua volta alzò gli occhi.

Certi non valevano niente, altri invece erano bellissimi. Più di tutti mi è piaciuto Il giardino segreto. Era pieno di misteri, quello della stanza dietro la porta chiusa, e quello del giardino dietro il muro”. La signora Felpa era sbalordita. “Ma quanti anni hai?”

“Quattro anni e tre mesi”

Anche se la bibliotecaria era stupefatta non lo dava a vedere. “E adesso, che tipo di libro vorresti”

Uno veramente bello, di quello che leggono i grandi. Un libro famoso: ma non ne conosco nessuno”.

Le parole e frasi segnate in grassetto potrebbero essere utili a sviluppare una discussione stimolata da domande guida come per esempio:

  1. Che differenza c’è fra libri per grandi e libri per bambini?
  2. Come sono sistemati i libri in biblioteca. Cosa sono gli scaffali?
  3. Cosa sono le illustrazioni? 
  4. Matilda legge sola perché ama leggere, ma gli è negato. E voi? Chi vi ha insegnato ad AMARE la lettura?
  5. Ci sono libri belli e libri che non valgono niente, dice Matilde. Ti è mai capitato di leggere un libro che “non valeva niente” Quale?
  6. Hai mai sentito parlare/sfogliato/letto il Giardino segreto
  7. Che differenza c’è fra un libro per grandi e uno per ragazzi? Hai mai letto un libro famoso? Quale? 

Partendo da queste domande, e in particolar modo della penultima, si potrebbe iniziare a leggere l’incipit del Giardino Segreto che, “per caso”, sarà sulla cattedra.

“Quando Mary Lennox giunse nella grande proprietà di Misseltwait per viverci con suo zio, tutti la trovarono veramente poco simpatica. Ed era anche vero. Il suo corpicino era magrissimo, i capelli più gialli che biondi e l’espressione stizzosa del suo visino smunto non facevano di lei certamente una bella bambina”.

Ecco che questa attività, dei libri incatenati, può diventare funzionale per introdurre il discorso sulla lettura così come quello sui classici o sulla narrativa per ragazzi. Il docente potrebbe presentare un libro famoso o discuterne il concetto, come pure presentare un albo illustrato o un silent book partendo dalla domanda sulle illustrazioni.

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