Intervista a Bimba Landmann da un amico immaginario

Occasione eccezionale!!

L’autrice Bimba Landmann concede un’intervista per raccontare il suo ultimo albo illustrato Enciclopedia dei miei amici immaginari in uscita domani 14 ottobre 2021 per Camelozampa.

Intervistatore d’eccezione: l’amico immaginario

Amico immaginario:

Enciclopedia dei miei amici immaginari è un viaggio visionario alla ricerca di un amico immaginario. Il protagonista perlustra i luoghi d’incanto della sua creatività, viaggia e cammina all’interno della sua straripante fantasia fino a trovare il suo amico. 

È un libro che parla di amicizia, di cura, di ricerca ed anche di libertà. 

Un libro che mette al centro la libera espressione del sé nelle infinite forme che questo comporta.

Tu ci hai dipinto come “opere d’arte” non tanto perché ci hai disegnato “belli” ma piuttosto come creazioni uniche, singolarità irripetibili.

Raccontaci come nasce questa tua idea.

Bimba Landmann

Non saprei, le idee nascono in luoghi molto misteriosi. 

Non sono nemmeno certa che ci appartengano. 

A volte siamo solo in grado di tornare da quei luoghi misteriosi con qualcosa in mano e ci pare che sia un tesoro nostro, fatto da noi. Ma forse, noi siamo solo viaggiatori.

Erano anni che covavo l’idea di una Enciclopedia degli amici immaginari. 

Ho cominciato a immaginare i miliardi di possibilità e le infinite forme che gli amici immaginari possono avere. E mi sono chiesta: quanti amici immaginari sono esistiti? 

Ce ne saranno mai stati due uguali? Identici?

Ho capito che ogni amico immaginario è un essere unico e irripetibile, come lo è ogni bambino. Il bambino crea qualcosa di unico, completamente originale, un vero mondo.

E dunque crea un’opera d’arte. Un pezzo unico. Un capolavoro!

Amico immaginario:

Per questo hai pensato a un’enciclopedia? Perché siamo tantissimi?

Bimba Landmann

Sì. Come fare a rappresentare questa infinita campionatura se non con un’enciclopedia? Abbozzando e tentando un creativo e folle sistema di catalogazione…

Ma visto che un’enciclopedia non è infinita, ecco che nasce anche Museo degli Amici Immaginari. Un museo virtuale che ospita i disegni dei bambini di tutto il mondo. Disegni dei loro amici immaginari ovviamente! 

Devo grandissima riconoscenza alle editrici di Camelozampa per avere intrapreso con me questa incredibile avventura. 

Amico immaginario:

Come nel libro Mappe delle mie emozioni (Camelozampa) anche in questo caso mi sembra che l’Enciclopedia voglia “ispirare” più che raccontare una storia… è vero?

Bimba Landmann

È vero. Con mia infinita gioia Mappe delle mie emozioni ha ispirato moltissimi bambini a creare la propria personale mappa. È lì che il libro ha preso vita. Quando ha acceso il desiderio di perlustrare i loro paesaggi interiori.

E l’Enciclopedia vorrebbe seguire quella traccia… essere un libro che ispira, che accende il desiderio di creare e nel contempo il desiderio di conoscersi.

Amico immaginario:

Il protagonista è lo stesso del libro Mappe delle mie emozioni. Come mai? 

Bimba Landmann

Sì, è lo stesso, perché in questo libro il protagonista intraprende un secondo viaggio: questa volta all’interno dei luoghi misteriosi della sua Creatività.

Questi due libri fanno parte della Trilogia dei viaggi interiori.

(Ma del terzo è ancora presto parlarne). 

Amico immaginario:

Qual è il tuo rapporto con la Creatività? Raccontaci qualcosa…

Bimba Landmann

Ho scoperto qualcosa di straordinario che desidero condividere. 

C’è stato un momento nel quale ho attraversato una profonda crisi. 

Nonostante la bassa autostima di quel momento, nonostante l’incapacità di vedere oltre, nonostante la visione senza speranza nella quale tutto pareva morto, lei, la Creatività, viaggiava per conto proprio. 

Funzionava mio malgrado. 

Era come un nucleo creativo, non saprei come definirlo. Nemmeno capivo come fosse possibile in quel momento nel quale vedevo tutto nero. 

Eppure lei andava per conto suo. Produceva idee. Visioni. 

E io ho cominciato a seguirla.

Non so ancora come spiegare tutto questo. Ma so che è qualcosa di straordinario e mi piacerebbe che le persone potessero fare questa meravigliosa esperienza. 

Sono profondamente grata alla Creatività. 

È la mia vita. È qualcosa di vivo.

La Creatività ci fa cambiare e inventare il nostro Destino ogni giorno.

Ci fa risolvere i problemi.

Ci fa guardare il mondo con occhi nuovi. 

Amico immaginario:

Forse però non tutti i genitori vedono gli amici immaginari come un gesto creativo. Forse alcuni genitori sono turbati o spaventati dagli amici immaginari dei loro figli. 

Cosa ne pensi? 

Bimba Landmann

Potrebbe succedere ma gli studi condotti da psicologi e pedagogisti ci rassicurano, e anzi, ci parlano dell’importanza di questa pratica.

Già Jean Piaget (psicologo infantile e pedagogista) aveva parlato dell’importante ruolo degli amici immaginari nel periodo dell’evoluzione sociocognitiva dei bambini evidenziando più funzioni.

La funzione consolatoria: il bambino può confessare all’amico immaginario i suoi segreti senza essere giudicato, l’amico immaginario è ascoltatore-consolatore.  

La funzione compensatoria: il bambino vive con l’amico immaginario giochi e momenti magici, dove è libero di compiere azioni impossibili e a volte addirittura proibite in altre situazioni. 

La funzione moralizzatrice: l’amico immaginario è disponibile verso il bambino ma anche critico verso le sue azioni, spronandolo a migliorarsi.

La funzione di stimolo: l’amico immaginario aiuta il bambino a sviluppare le capacità di socializzazione.

Dunque, secondo Jean Piaget l’amico immaginario è un vero e proprio “banco di prova” grazie al quale il bambino si esercita nelle proprie competenze e affina le sue caratteristiche senza ledere né la sua autostima, né l’immagine che egli ha di sé.

Secondo le ultime ricerche, l’amico immaginario è una manifestazione di creatività, e perciò va rispettata visto che inoltre riguarda almeno il 70% dei bambini. 

Crescere non è un compito facile. Soprattutto in un mondo di adulti. 

“Crescere in due in un mondo di adulti è molto positivo” ci dice Tilde Giani Gallino, (docente di Psicologia dell’età evolutiva all’Università di Torino, e autrice de Il bambino e i suoi doppi. L’ombra e i compagni immaginari nello sviluppo di sé). “Con l’amico immaginario ci si esercita nella risoluzione dei problemi, ci si allena a trattare, a confrontarsi e a discutere con gli altri”. 

Amico immaginario:

Una curiosità: tu da bambina avevi un amico immaginario? 

Bimba Landmann

Certo che sì! Era molto piccolo, potevo portarlo ovunque, stava nella tasca.

E ovviamente nella creazione di questo libro mi è stato a fianco.

Posso anche dire di avere scoperto di non averlo mai abbandonato: quando parlo con me stessa, quando pratico il problem solving, quando mi dico cosa fare, quando mi prendo cura di me stessa, quando mi ascolto, quando seguo la mia voce interiore e la mia intuizione, non è poi forse la stessa cosa che parlare con il mio amico immaginario? 

p.s. Ringrazio moltissimo l’autrice Bimba Landmann, l’amico immaginario, le editrici di Camelozampa e La chicca Ufficio stampa per aver permesso a Teste fiorite di pubblicare questa intervista esclusivissima!

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