Nonostante tutto

Ci voleva un libro speciale per il primo giorno di scrittura dell’anno nuovo e quando ho letto Nonostante tutto di Jordi Lefabre edito da BaoPublishing ho capito che era lui: Nonostante tutto era proprio il libro che stavo cercando!

Nonostante tutto potrebbe essere raccontato come una storia d’amore, sull’amore, un amore non convenzionale, un amore che sovverte parecchie posizioni preconcette a riguardo…

Eppure ssecondo me Nonostante tutto è una storia del Tempo, sul tempo, sul trascorrere del tempo…

Tutto inizia con il capitolo 20 quando i due protagonisti, evidentemente non più giovanissimi, si ritrovano dopo molto tempo per rinnovarsi e raccontarsi ancora una volta il loro amore. Lui è un libraio ma soprattutto un fisico che dopo 4 decenni di ricerca in viaggio per mare attorno al globo ha discusso la tesi di dottorato dedicata alla possibilità di fermare o addirittura di “riavvolgere” il tempo. Lei è stata la sindaca della città dove vive, e dove si trova la libreria di Zeno, ha appena concluso il suo ennesimo mandato, a casa ha una figlia, una nipote e un marito che le sta accanto da tutta la vita.

Da questo capitolo che per il lettore è di fatto il primo incontro con i due protagonisti, con i due amanti, andiamo avanti tornando indietro, il numero del capitolo invece di progredire torna indietro fino al capitolo 1 che chiude il libro e che, unico senza parole, ci mostra a strisce convulse il primo incontro tra Zeno e Ana.

Quello a cui assistiamo è un lunghissimo flashback che ci porta indietro nel tempo e ci permette di ricostruire il lunghissimo rapporto tra Ana e Zeno, ed ecco dimostrata la teoria di Zeno: il tempo può tornare indietro a partire da un momento di equilibrio.

Ma mentre restiamo invischiati nella relazione affettiva a distanza tra Ana e Zeno iniziamo a conoscete anche la famiglia di Ana, la vita di Zeno e le sue tantissime fidanzate. Ciascuno dei due accetta è conosce e condivide ogni confidenza sulla vita privata dell’altro. Il marito di Anna la aspetta a qualsiasi ora della notte perché lei lavora sempre fino a tardi per la sua città, cresce la loro bambina, accetta in silenzio la relazione con Zeno.

Zeno dal canto suo sfiora matrimoni e relazioni ad ogni piè sospinto ed è sempre da Ana che ritorna, telefonicamente e poi, finalmente (o inizialmente se pensiamo all’organizzazione dell’intreccio del libro) anche di persona.

Tutta la storia, striscia per striscia e capitolo per capitolo è raccontata e rappresentata con una tale levità, sincerità e direi naturalezza che l’autore riesce a lasciare davvero in secondo piano la vita reale e quotidiana dei due protagonisti per farci sempre palpitare per la loro relazione speciale, la loro vita interiore che attenderà quasi quaranta anni per realizzarsi.

Gli sguardi, gli occhi di Ana e di Zeno, entrambi di una dolcezza che avvolge ci liberano dal contesto, ci alleggeriscono da una ipotetica presa di posizione per poterci sono dedicate al sogno di un amore lunghissimo e all’utopia del tempo che procede all’indietro.

Nonostante tutto è un libro che saprà portarvi, se gli lascerete spazio per entrare, nel sogno e nel l’utopia tralasciando per il tempo della lettura le conseguenze della realtà.

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