Poesie della notte, del giorno,di ogni cosa intorno

Questo post è scritto da Chiara Costantini che cura la rubrica “Un libro in cartella” ogni due giovedì.

“Poesie della notte,
del giorno,
di ogni cosa intorno”

Età: dai 6 anni
Pagine: 56
Formato: 14,5 x 20
Anno: 2014
Editore: Topipittori
Autore: Silvia Vecchini
Illustratore: Marina Marcolin

Questa settimana, ero indecisa su quale libro mettere in cartella.
Alla fine, ho scelto “Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno” di Silvia Vecchini e Marina Marcolin, edito da Topipittori.

Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno
Silvia Vecchini, illustrazioni di Marina Marcolin, Ed. Topipittori

Un piccolo gioiello di testi e illustrazioni.

Ho scelto questo libro perché… mi sono fatta un regalo.
Lo desideravo da un po’ e avevo bisogno di “integrare” il mio scaffale di Poesia.
Così ho colto l’occasione.
La tazza di latte è un benvenuto” assieme a “Ridere è aprire la finestra” sono sicuramente le due poesie che mi rappresentano di più.

“Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno”
La tazza di latte è un benvenuto

Volevo poi mostrare ai miei alunni come nel libro di testo in adozione che ho scelto per la nostra classe quarta ci sia più di qualche poesia tratta da questo testo. Credo sia molto significativo per i bambini vedere il testo originale e soprattutto che i testi scolastici mantengano fede al testo originale senza modificarlo barbaramente.

Mi piaceva infine l’idea di proporre una raccolta di poesie per tutto l’arco della giornata: dal giorno alla notte. Mi piace l’idea di poter attingere alla poesia sempre.

Quindi eccoci pronti ad approdare… al genere poetico.

E, vista l’esperienza positiva della scorsa settimana, oltre al mio libro in cartella ho portato anche una selezione di… libri in carretto!

La poesia… è un genere letterario talmente vasto e così essenziale da non poter certo esser trattato come semplice “capitolo” del programma scolastico.

Fin dalla classe prima, infatti, offro ogni tanto qualche assaggio di poesia. E oggi vi racconterò della vera e propria “degustazione letteraria” che ho proposto: dalle filastrocche con i versi in rima, alle poesie più complesse, ai versi sciolti. Ho cercato di trovare poesie per tutti e per ciascuno. Addirittura una raccolta di componimenti adatti alle menti scientifiche.

Il commento di un mio alunno:

“Chiara, ho trovato ciò che fa per me…una poesia che parla di geometria e geografia insieme! Ah.. ah… troppo simpatica, posso leggerla alla classe”

“Il triangolo delle Bermuda”
Tratto da “Il cerchio quadrato e altre filastrocche geometriche
di Luca Tozzi, illustrazioni di Giulia Orecchia, Ed. Einaudi ragazzi.

Ho iniziato un po’ prima di Natale. Ho accompagnato la classe in biblioteca e ciascun bambino, oltre al proprio libro di narrativa, poteva scegliere un libro di poesia. In un secondo momento ciascun bambino avrebbe scelto una poesia da “regalare” ai propri compagni e alla propria famiglia.
E si sa: quando il lettore sceglie ciò che qualcun’altro ha scritto, lo fa per una ragione ben precisa: quel testo narra per lui di sé. Ecco allora che lo spiritoso ha scelto la poesia con la parola buffa. Il romantico ha scelto la poesia d’amore. L’accanito lettore ha scelto la poesia complessa.

Successivamente…

È stato interessante riflettere sulle scelte: su quanto l’autore comunica, su quanto il lettore interpreta.

Nel corso degli anni ho sperimentato un po’ di poesia qua e là, mai a caso, sempre per scelta, al momento giusto. La cosa che mi piace di più è l’effetto della lettura ad alta voce che la poesia genera. Lo stesso identico effetto che si prova davanti a un’opera d’arte, a un quadro, al bello come idea suprema di bello, come estetica pura, intrisa d’arte.

Che bella…” [commento all’unisono]

Non puoi fare a meno di dirlo.
L’espressione è la classica espressione di stupore: a bocca aperta.

La poesia esalta l’atteggiamento del lettore. La poesia come tutte le forme d’arte ha la capacità di toccare le corde più profonde del lettore. La sua intimità. Il suo essere più vero. La poesia, come una freccia, ha la capacità di far breccia e raggiungere l’obiettivo.

Come il metodo WRW (writing and reading workshop) insegna, non si può trattare un genere letterario senza esperirlo.

E quindi ecco alcuni libri da consultare, guardare, leggere, assaggiare.

Un libro in cartella – Chiara Costantini – “Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno”

I libri esposti catturano subito gli sguardi dei miei alunni e invitandoli a sfogliarli e leggere.
Ecco una piccola selezione di quelle preferite dai miei alunni (perché lette negli scorsi anni o perché ritenute particolarmente significative):

“Filastrocca dei ruscelli fruscianti”
da “Le filastrocche della Melevisione” di Bruno Tognolini – Ed. Gallucci
“Neve”
da “Ogni goccia balla il tango”, di Pierluigi Cappello, illustrato da Pia Valentinis, Ed. Rizzoli
“Nebbia”
da “Rime chiaroscure” di Chiara Carminati e Bruno Tognolini, illustrazioni di Pia Valentinis, Ed. Rizzoli
“Nella parola sole sto a gambe nude”
da “E sulle case il cielo” di Giusi Quarenghi, illustrazioni di Chiara Carrer, Ed. Topipittori

“Chiara, ma come fai a ricordarti le poesie che ci hai letto gli anni scorsi?”
“Ma tu hai letto tutti questi libri?”

“Che belli preparati così… anche a me fa voglia di leggerli tutti…”

Poi ho preso il mio piccolo libro in cartella

“Ecco il libro che mi sono regalata: Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno”
“Chiara, che bello il titolo”
“Ce lo leggi?”
“Sì…, in questi giorni l’ho letto e riletto e più lo leggevo, più ogni poesia mi sembrava dedicata a uno di voi. Per qualcuno… ero incerta per più di una”
“Davvero?”
“Sì… così ho pensato che potremmo leggerle e fare un gioco… Io ne leggo una, poi voi mi dite per chi pensate che sia. Se uno di voi se la sente propria può dirlo e spiegare il perché. Io dirò a chi ho pensato e vediamo se coincide. Se coincide… punto doppio. Ovviamente se uno non si sente propria quella poesia se ne può scegliere un’altra”.

“Fooorte…”
“Davvero c’è una poesia per ciascuno di noi? Che bello… grazie”

Così inizio a leggere:

Mentre la macchina va
Guardo dal finestrino:
vedo un omino trasparente
che ci segue tutto il tempo
sfreccia tra i segnali controvento
salta, fa capriole
con la pioggia, con il sole
nella notte corre sull’asfalto nero
è fatto d’aria, è il mio pensiero.

“Chiara, ma questo sono io!”
[Scintillio negli occhi. Sensazione stupenda]. Punto doppio. Il mio alunno timido dell’ultima fila si è esposto. Io ho indovinato la poesia adatta a lui e lui in essa si è riconosciuto. Io adoro fare didattica individualizzata e personalizzata.

Proseguo con la seconda:

Sulla zattera dello skate
Vado nel fiume della strada,
mi piego da un lato, remo col piede
alzo le braccia come due vele.

Punto triplo. Uno anche per la classe. Tutti, ma proprio tutti hanno indovinato per chi era! 🙂

Dopo la lettura, l’ascolto e la scrittura.

Abbiamo approfondito, in parallelo, la struttura e le caratteristiche della poesia.
Quest’anno, come accennato sopra, ho adottato il libro di testo “A più voci” di Antonella Capetti e Marta Vitali che, oltre rappresentarmi molto, è fatto davvero molto bene. Offre possibilità di approfondimento, di studio, di sintesi, di laboratorio. Tutto ciò che un insegnante, un alunno e anche un genitore possono desiderare si trovi qui.
C’è poi un quaderno di poesia scritto da Silvia Vecchini e illustrato da Sualzo che è davvero una chicca. Essendo piccolo e snello è piacevolmente fruibile anche in autonomia dai bambini.
C’è addirittura un cartellone schematico da appendere in classe.

Qualcuno ama le rime. Qualcuno ama i versi sciolti.

La poesia, a mio avviso, è uno tra i generi più belli in quanto è altamente inclusivo.
Nel genere poetico c’è posto per tutti. Infatti ciascuno può trovare il proprio stile e sentirsi competente.
Quando abbiamo sperimentato la scrittura ognuno è riuscito a scrivere, a esprimersi ed era soddisfatto di quanto scritto.

Ho trascritto alla lavagna, in una sorta di brainstorming, tutto quanto ci fa pensare a febbraio. Una mia collega mi ha insegnato che, secondo il Metodo Caviardage (metodo di scrittura creativa poetica), si chiama “La parola della mia giornata”. Ogni bambino ha detto una parola che lo porta a pensare al mese di febbraio. Tra queste poi dovevano sceglierne almeno quattro e creare un breve componimento,  a versi sciolti o in rima.

Ecco le parole dette: febbraio, sale, sole, festa, arrabbiato, lama, futuro, nebbia, ghiaccio, regali, neve, pioggia, dolci, caramelle, maschera, mascherina, cuori.

Un libro in cartella – Chiara Costantini – “Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno”

Ovviamente ho svolto anch’io l’attività.

FEBBRAIO

Pallido sole
Ponte di sale

Festa di neve
È Carnevale!

Invito al ballo
Danza su ghiaccio
Equilibrio in stallo
Gradito pagliaccio

In maschera si veste pioggia
Da arcobaleno un vestito sfoggia
Nebbia grigia le ruba i colori
Dolci frittelle calman gli umori

Pioggia, sul ghiaccio scivola
Nebbia, fa il duro
Il freddo fuori miagola
Il sole abbatte il muro

Così arriva la sera
Dopo un giorno di gran festa
La notte è meno nera
Primavera si ridesta

E anche i miei alunni:

Infine ho proposto un laboratorio di lettura.

Ossia un tempo libero, da soli o in compagnia, per leggere poesie e confrontarsi.

È stato un bel momento perché, nel suo essere libero, ha permesso a tutti di trovare serenamente la propria dimensione e di cercare tra i testi ciò che più lo rappresentava. Ovviamente ciascuna attività è stata seguita da un momento di condivisione, fondamentale per dare valore al lavoro fatto e per rafforzare la metacognizione.

Una condivisione mi ha colpito particolarmente.
Presentata da Marco e Tobia, in quanto “fratelli maggiori”.

“Gelosia”
da “L’alfabeto dei sentimenti” di Janna Carioli, illustrazioni Sonia M.L. Possentini, Ed. Fatatrac
da “Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno” di Silvia Vecchini, illustrazioni di Marina Marcolin, Ed. Topipittori

Grazie a questi due testi poetici hanno voluto dar voce ai loro sentimenti. Anzi hanno coinvolto un terzo amico che tra meno di un mese diventerà fratello maggiore… e allora capirà cosa significa.

È stato forte!

Credo che sia davvero importante che ogni insegnante investa nella propria formazione e, nonostante le incalzanti incombenze burocratiche dell’istituzione scolastica, riesca a ricavarsi dei piccoli angoli di cura per la propria crescita.

Lo scorso weekend ho avuto l’opportunità di partecipare ad un corso organizzato da Roberta Favia di Testefiorite: “Le poesie hanno le gambe lunghe”, condotto da Chiara Carminati e Massimiliano Tappari.
Un corso per provare a scattare poesie e scrivere fotografie.
Dopo una passeggiata per campi e calli di Venezia, nel pomeriggio abbiamo scelto alcune immagini a cui accostare parole. È stato divertente mettersi alla prova e… uscire dal guscio.

Un libro in cartella – Chiara Costantini – “Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno”
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