Versi di bestie

Versi come quelli degli animali, versi come quelli dei poeti, Versi di bestie di Bruno Tognolini e Viola Niccolai edito da Topipittori inizia dal titolo a mettere insieme per vie indirette i fratelli animali e quelli umani tornando e ripercorrendo un’idea di fratellanza (talvolta alla Caino talaltra all’Abele) tra la specie Umana e le altre specie animali.

Se poco poco avete frequentato la scrittura ed anche le riflessioni di Bruno Tognolini tutto questo non vi parrà nuovo. Molti sono i tratti in cui riconosciamo una rielaborazione di qualcosa di caro, di un pensiero elaborato per lungo tempo e lungo spazio e che viene da lontano in ogni senso. La poesia dedicata agli elefanti che apre la raccolta (e come poesia si apertura potremmo pure interrogarci sul suo valore programmatico e metapoetico oltre che intrinseco), come Tognolini stesso ha più volte raccontato, è una poesia nata molto tempo fa che finalmente trova il suo spazio, lo trova sin dalla copertina e la sua forma; segue qualche pagina più in là Versi di tartaruga regina in cui non potrete non riconoscere, se avete avuto il piacere di leggere Il giardino dei musi eterni, la meravigliosa Mama Kurma che del mondo e della storia dell’unione delle anime animali porta la memoria addosso.

Gli animali che si susseguono sono tanti, dai più noti più inattesi e sconosciuti, se gli elefanti aprono la raccolta è la bestia umana che chiude questo bellissimo libro, bellissimo anche esteticamente accompagnato com’è dai disegni di Viola Niccolai che sembrano degli appunti a margine, degli accompagnamenti discreti ed allo stesso tempo indiscreti che non si fanno remora ad avvicinarsi al testo, a coprirlo talvolta, a prendersi lo spazio e la dignità che i versi danno loro.

Una raccolta di poesie, di versi, quindi, in piena sintonia con il sentire profondo del suo autore, e tuttavia per alcuni versi (il gioco di parole è voluto :)) una raccolta le cui poesie potranno sorprendervi, a me almeno hanno sorpreso. La lunghezza dei versi in alcuni casi colpisce così come la ritmica che a volte ci fa tenere il respiro sincopato ed altre volte lo distende in metriche che si rincorrono.

Insomma un Tognolini fedele e originale al tempo stesso, dei suoni di versi intensi e densi per dare senso e suono a questo mondo animale che è fatto di anime sorelle che troppo spesso non sappiamo ascoltare.

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