CLASSIchiAMOci con i Promessi Sposi 

Questo post è scritto da Lucia Schiralli che cura la rubrica “compagni di classe” in uscita 

Ciao a tutti e bentrovati!

Oggi mi piacerebbe parlarvi di una splendida esperienza che sto vivendo insieme ai miei ragazzi di terza media.
Quasi per scommessa decisi all’inizio dell’anno di leggere in classe I Promessi Sposi in versione originale.

Avevo di recente seguito dei validissimi corsi di aggiornamento in cui si invitavano i docenti a leggere ad alta voce classici della letteratura italiana ed europea, allo scopo di farne apprezzare la bellezza delle storie. Si partiva quindi dalla trama, dalla storia bella, e avendo Manzoni utilizzato per ben tre volte questo aggettivoriferendosi alla vicenda di Renzo e Lucia nell’introduzione del suo romanzo, decisi di iniziare proprio così.
Ma come non far spaventare i ragazzi? Sicuramente proponendo questo libro, almeno all’inizio, attraverso il loro linguaggio: sarei partita dai fumetti. La Disney ha realizzato sia I Promessi Paperi che I Promessi Topi, ma da sempre innamorata di topolino decisi di iniziare proprio da lui, proponendo qualche striscia pubblicata nel lontano 1989.

Lucia Minnella riceve da don Pietrigo la proposta di diventare direttrice di un albergo, ma lei rifiuta perché insieme a Renzo ha deciso di comprare un albergo. Nel fumetto compaiono i classici elementi imprescindibili del romanzo manzoniano come il rossore di Lucia, la Provvidenza, la scommessa (sebbene per motivi diversi) fra don Pietrigo e il cugino Attilio o l’incontro di don Pippondio con i bravi.

Ciò che ho trovato però davvero interessante è che la peste non è solo un morbo, ma viene personificata in una bambina la marchesina Esmeralda de Gomez che, con i suoi terribili ed indomabili capricci, semina il terrore fra la popolazione, rivelandosi una vera e propria PESTE. In questo modo mi sono ricollegata alle figure retoriche della metafora e della personificazione.

Accanto ai fumetti ho presentato le riduzioni di Roberto Piumini per la collana Classicini delle edizioni EL e I Promessi Sposi della collana In poche parole di Einaudi ragazzi. La prima ha delle illustrazioni meravigliose che propongono, con dovizia di particolari, le descrizioni di Alessandro per Manzoni, come quella di Azzeccagarbugli con il suo naso rosso o quella del tetro castello dell’Innominato. Davide Morosinotto, con la sua penna magistrale, riassume in modo sapiente la trama del romanzo rimanendo fedele al testo, riuscendo perònello stesso tempo a caratterizzare   personaggi e ambienti grazie alla sua profonda conoscenza dell’opera.. Offre così per esempio, ai lettori, in poche battute, un ritratto perfetto di don Abbondio partendo dalla sua balbuzie (assente nel testo originale)

-Buonasera, parroco, – lo salutò il primo bravo.

– B-Buonasera, – rispose don Abbondio.

-Le porgo i saluti del mio signore, don Rodrigo

Era costui un signorotto della zona, potente e altrettanto prepotente. Sentire il suo nome fu per don Abbondio, come udire un tuono nel mezzo di un temporale notturno

Grande spazio ho riservato poi al lavoro, non una semplice riscrittura dunque, di Umberto Eco, in Save the story, per il gruppo editoriale L’Espresso in collaborazione con la scuola Holden. Il celebre critico attualizza la storia dei due promessi con continui riferimenti, a partire dal linguaggio, al nostro tempo. Don Rodrigo per esempio è un bullo e il duello che vede fra Cristoforo combattere con un nobile è paragonato agli insulti che gli automobilisti si scambiano per un tamponamento 

E se dite che era roba da matti, ebbene sì, era roba da matti, ma se i gentiluomini di quei tempi avessero sentito che cosa si dicono oggi due automobilisti quando uno ha schiacciato il parafango dell’altro, avrebbero detto che siamo matti noi.

Ho iniziato così la lettura del romanzo, intervallandola a spezzoni cinematografici di film e sceneggiati televisivi come quello firmato da Salvatore Nocita nel 1990.

Il risultato strepitoso, i ragazzi hanno acquistato il testo originale dei Promessi Sposi e mi aspettano in classe con il libro aperto ansiosi di iniziare a leggere

A prestissimo!

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