Coucou

Coucou di Lucie Félix edito da Les grandes personnes è un libro leporello per i piccolissimi e le piccolissime imperdibile!

Cu-cu, scritta “all’italiana” è il suono che facciamo tutti quando giochiamo con i neonati o con i bambini e le bambine molto piccoli a nasconderci dietro qualcosa. A volte bastano anche solo le mani sugli occhi per nascondersi e ritrovarsi. La vista è il senso della conoscenza e della certezza dell’esistenza quando si è appena o da poco venuti al mondo e esercitare la vista in questi momenti è non solo un esercizio visivo ma anche un esercizio direi esistenziale. Se psicologi e pedagogisti della primissima infanzia ci spiegano che il cu-cu, la prima forma di “nascondino” se volete, è il primo modo per sperimentare la mancanza, l’assenza, l’allontanamento, e poi immediatamente dopo la rassicurazione del ritorno, della riunione e ricongiunzione, della ricomposizione della momentanea frattura tra bambino e bambina e il genitore o l’adulto che lo sta accudendo; questo Coucou è un modo invece per sperimentare che il mondo può essere visto in modi diversi, che “bastano” colori e forme per cambiare ciò che c’è lì fuori.

Con un lato tutto a sfondo bianco ed un lato tutto a sfondo nero, e sappiamo quanto importante siano il bianco e nero e lo sfondo omogeneo per i piccolissimi e piccolissime lettori e lettrici che si apprestano a leggere il mondo, Coucou pagina dopo pagina, piega dopo piega, propone buchi cui vedere attraverso che però non sono trasparenti ma sommano colori e forme diverse. Il mondo prende le forme e i colori di questo schermo che non ci allontana dall’esistinte ma ci permette di vederlo sotto altre forme, letteralmente!

Come si gioca con libri come questo e quando li si offre ai bambini e alle bambine?

Direi che li si può tranquillamente lasciare a disposizione quando il piccolino o la piccolina già inizia a afferrare, stare seduto, rotolare; prima invece possiamo metterglieli “attorno” noi, per gioco, se vediamo che la cosa non infastidisce ma incuriosisce, possiamo anche usare Coucou noi davanti a loro per guardare il bambino o la bambina attraverso questo libro-gioco così da dare anche un esempio di come muoversi con questo libro strano in mano.

Quando offrire Coucou o un primo libro di questo tipo?

Direi sempre, se volete magari togliamo i primo 3-4 mesi (anche se si può giocare anche in quel caso, possiamo anche poggiarlo ai lati della culla…), ma poi non ci sono direi vincoli o limiti di età, il libro piano piano, crescendo, potrà diventare anche parte di un gioco di costruzione come spesso si prestano ad essere i libri a Leporello.

Se non c’è limite in giù, di età, secondo me non ci deve essere anche verso su: certamente crescendo arrivano altre forme di libro e di narrazione e sicuramente ad un certo punto il lettore o la lettrice si allontana dai primi libri che ha incontrato e tuttavia non “eliminerei” questi libri dalla sua libreria fino a quando non sarà una sua esplicita scelta e volontà. La possibilità di regredire e tornare a giorni lontani, in questo caso ai primi pesi di vita, anche quando si è più grandi, è importante e così anche è la possibilità di avere nella propria libreria personale libri per il presente e libri per il futuro prossimo ma anche i libri del passato!

Voi che ne pensate?

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