A salire a le stelle

Questo post è scritto da Chiara Costantini che cura la rubrica “Un libro in cartella” ogni due giovedì.

“A salire a le stelle”

Età: dai 9 anni
Pagine: 38
Formato: 29,7 x 41
Anno: 2022
Editore: Artebambini
Autore: Assunta Morrone
Illustratore: Lida Ziruffo

L’albo illustrato di oggi in cartella proprio non ci stava.
Grande formato, anzi grandissimo.

Formato “Kamishibai”!

Il Kamishibai (letteralmente “teatro di carta”) è uno strumento in legno che assomiglia ad un piccolo teatro e permette di narrare delle storie mostrando al pubblico immagini, accompagnate da una narrazione orale.

Quindi oltre all’albo, porto anche il Kamishibai, gli hyoshigi (i sonori blocchetti di legno per richiamare l’attenzione), i biglietti per lo spettacolo e le immancabili caramelle: i dolcetti da succhiare che durano… giusto il tempo di una storia.

Secondo me durante ogni anno scolastico, dalla prima alla quinta, scuola primaria, ci sono dei libri imprescindibili. A mio avviso ogni anno bisognerebbe proporre in classe almeno un libro di Roald Dahl letto ad alta voce, almeno un libro della collana “Musica disegnata e un po’ strampalata” di Elisabetta Garilli, almeno una storia narrata con il Kamishibai. E poi va lasciato un bel po’ di spazio alla novità e all’imprevisto. Il tutto accompagnato, prima, dopo e durante, da della buona poesia.

Introdurre delle routine anche nelle proposte di lettura ad alta voce permette di avvicinare i bambini alla lettura, di aiutarli a crescere come lettori e di fornire elementi di continuità nel corso degli anni di scuola. Ciò contribuisce, come il limo per gli egizi, a rendere fertile il terreno, concorre allo sviluppo dell’autonomia e a trasformare abilità e conoscenze in vere e proprie competenze. Infine, la lettura svolge un ruolo silente, ma cruciale, nella relazione tra insegnante ed alunni, tra compagni di classe e per ogni singolo studente.

A salire le stelle – copertina

Ho ricevuto questo albo in regalo a Natale da qualcuno di speciale che conosce bene i miei gusti.

“Davvero?”
“Chiara, ma tu ricevi sempre dei libri in regalo?”

“No… – rispondo – ma quando li ricevo sono molto felice”.

La storia “A salire a le stelle” narrata con il Kamishibai ha aperto l’assaggio di lettura della Divina Commedia di Dante Alighieri, proseguito poi in classe con il testo di Silvia Vecchini (libro digitale compreso nel pacchetto dei libri di testo offerti da “A più voci” di Pearson). Ho condiviso il testo sulla LIM, a caratteri cubitali, così a turno ciascuno ha potuto contribuire alla lettura. Il tutto ovviamente non si è svolto in un’unica giornata e i momenti di lettura sono stati intervallati da qualche approfondimento, spiegazione, mediazione, riflessione sul lessico.

Consegno a ciascuno il suo biglietto.
Offro a ciascuno il suo dolcetto.
Poi batto gli hyoshiji.
Cala il silenzio.

Inizio a leggere

“A salire a le stelle di Assunta Morrone, illustrato da Lida Ziruffo, edito da Artebambini”.

Hai mai visitato una città?
Ci sono strade, palazzi, chiese e biblioteche.
Poi ci sono piazze, eleganti ed enormi.
A volte anche fiumi e ponti, come nella mia.
Proprio da un fiume comincia la mia storia
perché sulle sponde del fiume Arno
sorge una città dal nome musicale, Firenze
Come fosse il sogno di un fiore.
In questa città nobile ma terribile
sono nato, da Bella, mia madre e Alighiero, mio padre.
Io sono Durante,
non mi confondete né con Prima né con Dopo,
e proprio per non arruffarvi e imbrogliare
chiamatemi semplicemente Dante.

La storia continua e narra di Dante che sarà destinato a divenire il più grande poeta della letteratura italiana perché ha sempre amato scrivere e ha sempre creduto nel potere divulgativo di questa lingua.
Dante ci accompagnerà in un viaggio fantastico nei tre regni dell’Aldilà, accompagnato dalla guida del suo maestro Virgilio e di Beatrice.

Testo, illustrazioni e…

La storia si sviluppa in 19 tavole illustrate abbinate a un testo (negli albi per Kamishibai il testo è scritto nella tavola precedente e sfasato di una tavola in modo da consentirne la corrispondenza durante la presentazione). Le immagini sono semplici, prive di contorni, esplicative.
Ma questo albo offre al lettore la possibilità di accompagnare il testo con una colonna sonora esclusiva composta, proprio per questa storia, da Massimo Belmonte. All’interno dell’albo c’è un pratico QR Code inquadrando il quale si può aprire la traccia audio che accompagna la lettura.

Ho fatto un piccolo esperimento

Ho prima raccontato la storia solo mostrando le immagini e leggendo i testi. In un secondo momento ho raccontato la stessa storia con sottofondo musicale.
Temevo che l’elemento terzo, la musica appunto, potesse disturbare la lettura. E invece, con piacevole sorpresa, l’ha proprio valorizzata.

Il bello delle storie narrate con Kamishibai è di avere un ritmo lento e di lasciare spazio e tempo al lettore per ascoltare le parole e fruire dell’immagine, senza fretta.

Commenti a caldo

“Ho capito, si parla di Dante… della Divina Commedia”
“Chiara… a me la storia raccontata con il Kamishibai è piaciuta, ma poi leggerla da sola faccio fatica. Le prime pagine mi piacciono ma poi non ho più voglia di andare avanti.”
[Da questa riflessione personale né è scaturita in classe una bellissima riflessione di gruppo sul senso della letteratura, sulla storia della letteratura per l’infanzia e su esempi concreti, portati dai bambini hanno riconosciuto in alcuni scrittori contemporanei – Rick Riordan in Percy Jackson o J. K Rowling in Harry Potter – citazioni, immagini e altri spunti tratti dai grandi scrittori del passato. Wow!]
“Io ho letto il fumetto di PaperDante che abbiamo nella nostra libreria di classe”

“Io a casa, da quando abbiamo iniziato a leggere in classe, ho ripreso la Divina Commedia di Geronimo Stilton che mi aveva regalato la zia”
“Sui 2 euro è raffigurato Dante, lo sapevi?”
“Mio papà ha voluto leggerla assieme a me perché non la leggeva dalle superiori e aveva piacere la leggessimo assieme… è stato divertente”
[Anch’io, così, ho portato in classe il mio testo del liceo della Divina Commedia. I miei alunni hanno voluto vedere le note per la prosa, il testo originale e i miei appunti e annotazioni]

“A me piacciono di più le parti originali… è normale?”

E poi una serie di domande profonde…

“Chiara sai, io a volte mi sento un po’ come Dante… cioè mi chiedo il senso del perché io sono io”
“Io non credo nell’esistenza di Dio”
“Bellissima la lettura con la musica… il pezzo dell’Inferno… sembrava proprio di esser lì”
“È vero… anch’io l’ho pensato”
“Ma quindi la selva oscura non significa davvero che si trova in un bosco… ahnnnn”
“A me sta piacendo tantissimo la Divina Commedia, ecco perché ho fatto questo piccolo disegno scritto in lingua originale”

L’immagine che ha colpito di più come un vecchio manoscritto:

Dalla lettura alla scrittura, insieme, qualche piccolo esercizio di sintesi perché si sa il riassunto è una delle cose più difficili da imparare a fare in maniera autonoma e in classe quarta comincia ad essere indispensabile, anche per acquisire un valido metodo di studio e un’efficace proprietà di linguaggio nell’esposizione orale.

“Chiara a me le storie raccontate con il Kamishibai piacciono davvero un sacco, spero questa la leggeremo ancora”

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