Quel che c’è sotto il cielo

Poesie del mondo che è in me

Fermati a quel che c’è sotto il cielo

gli astri, lasciali ruotare lassù.

Non può bastarti un […]Giuseppe Conte

libro?

Sotto il cielo ci sono le cose naturali terrestri e tra esse quelle umane, e tra esse i libri. Sotto il cielo adesso c’è un libro che si intitola Quel che c’è sotto il cielo. Poesie del mondo che è in me, antologia di poesie scelte e commentate da Chiara Carminati, con le illustrazioni di Carla Manea, edito da Mondadori. Una raccolta di poesie che programmaticamente si apre con la poesia di Giuseppe conte da cui la raccolta prende il nome, una poesia che precede l’apertura dell’antologia e in qualche modo al tempo la introduce e la sintetizza.

Questa è una raccolta di poesie che hanno come minimo comune denominatore la loro relazione con ciò che è sotto il cielo, i 4 elementi, che costituiscono anche l’ossatura dell’insieme, e tra essi l’umano e le sue emozioni che ai 4 elementi metaforicamente afferiscono. Solo alla fine lo sguardo spazierà anche un po’ più in là, quando avremo attraversato la meraviglia di ciò che è sotto il cielo, prima di lasciarci, Chiara Carminati ha scelto di chiudere con un’ultima sezione, all’interno di quella detta “terra”, dedicata allo staccare i piedi da terra, alla possibilità di vagare, almeno col pensiero, verso altri mondi, altri pianeti da cui iniziare di nuovo a osservare il mondo che è in noi attraverso gli occhi dei poeti per creare una, tante, nuove raccolte di poesie.

Quel che c’è sotto il cielo si apre con Acqua e cosi non potrebbe che essere poiché dall’acqua ha origine la vita e dall’acqua in quest’ottica ha origine anche la poesia. Ogni sezione della raccolta, ed in essa ogni “sottosezione”, è preceduta da un testo di Chiara Carminati che ci fa entrare nelle poesie che seguiranno, ci inizia ad un punto di vista che è quello che lei ha scelto per la selezione delle poesie raccolte. Fortunatamente siamo molto ma molto lontani da quel commento alle poesie di memoria scolastica (ci sono anche commenti di altra natura ma credo mediamente siano meno noti e praticati) a cui forse potrebbe farvi pensare il sottotitolo: le poesie sono scelte da Chiara Carminati ma non direi che sono commentate bensì sono introdotte, in qualche senso contestualizzate e in qualche altro senso ancora raccontate nel loro insieme, messe fuori metafora, dalle brevi e precise introduzioni di Chiara Carminati. Ciascuno dei 4 elementi incontra la poesia dapprima in modo letterale, l’acqua come acqua, il fuoco come fuoco, l’aria come aria, la terra come terra; poi però ogni elemento piano piano si stacca dalla propria fisicità o almeno abbassa il proprio senso fisico per aumentare la parte di sento metaforico. E’ così che abbiamo, nella stessa sezione, tanto poesie che potremmo benissimo leggere e “utilizzare” in ambito divulgativo, scientifico, per raccontare grazie all’espressione poetica il mondo per ciò che fisicamente è; quanto poesie di natura diversa che con l’elemento metaforizzano il sentimento.

Si tratta infatti di poesie del mondo che è in me, così dice il sottotitolo, e in me c’è tutto il fisico e il meta-fisico, il concreto e l’astratto, l’esplicito e l’implicito e così potremmo andare avanti a lungo.

Ma quali poesie ci sono in questa raccolta?

Le poesie raccolte sono una selezione ragionatissima di poesie di poeti e poetesse del Novecento italiano, e direi forse prevalentemente del secondo Novecento italiano. Troverete Alfonso Gatto e Andrea Zanzotto, ma anche Eugenio Montale, Erri del Luca e Viviane Lamarque e tantissimi altri le cui poesie sono state scelte per consonanza con i 4 elementi che fanno da guida dell’antologia, ma soprattutto per la consonanza che esse possono ritrovare nel giovane lettore. Poesie non per ragazzi e ragazze ma che a loro possono parlare direttamente, che in loro possono risuonare senza mediazioni ulteriori.

Bellissima e necessaria direi l’idea di lavorare sulla poesia e di lavorare sulla poesia non esplicitamente per ragazzi alla ricerca di ciò che può risuonare nelle loro corde. Ce ne sono di poesie così e sarebbe bello che nel fare (davvero) poesia, ad esempio, a scuola, ogni docente scegliesse una propria antologia di poeti che risuonino all’orecchio dei propri allievi e allieve, anche se andiamo indietro rispetto al Novecento (certo facendo i conti con una lingua che in Italiano era piuttosto diversa) possiamo trovare poesie di poeti che possono risuonare nell’animo dei ragazzi e delle ragazze, non credete?

Speriamo che questa operazione interessante a favore della poesia dalla parte dei giovani lettori e delle giovani lettrici verrà fatta anche per poeti stranieri in cui certamente si aumenta la difficoltà dell’operazione dovendo aggiungere l’ulteriore mediazione linguistica della traduzione, ma in cui sicuramente si potrebbe pescare a piene mani per raccontare il mondo interiore insieme alle poesie (io mi ci vedo già la Dickinson in ogni stagione, e elemento naturale e senso possibile e immaginabile 😅).

Staremo a vedere, intanto ci godiamo questo bellissimo Quel che c’è sotto il cielo da piluccare un po’ per volta o da leggersi tutto insieme, quando si vuole, come si vuole, e dove si vuole così come si confà alla poesia che non è lontana e staccata da noi ma può essere vicina e dentro di noi purché si segua “il consiglio più importante di tutti: “stare nella meraviglia”.

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