I 3 porcellini di David Wiesner

Gli imperdibili di teste fiorite

Esistono dei libri, in questo caso dei libri a figure, imperdibili?

Ebbene sì, ne esistono, e quelli che vi propongo nella serie di post chiamati “Gli imperdibili” 

sono proprio i 10 albi illustrati imperdibili secondo teste fiorite!

Attenzione: tra questi 10 non troverete i “classici” perché la selezione è stata operata tra opere più contemporanee.

Incontrare i libri di David Wiesner può decisamente cambiare il punto di vista sui libri, sui libri per bambini e bambine, sui libri a figure e… in questo caso anche sulle fiabe.

Tra gli imperdibili di teste fiorite non può assolutamente mancare un libro senza il quale non so proprio come farei a esplicitare i ragionamenti sulla metanarrazione: lui è I tre porcellini, l’autore è, appunto, David Wiesner ed è edito da Orecchio acerbo.

La storia, almeno apparentemente, almeno all’inizio, la conosciamo tutti: il lupo va dal primo porcellino che si nasconde dentro la capanna di paglia, lo minaccia di buttare giù a soffiate la casetta, il porcellino non gli apre, il lupo soffia e…. invece di spazzare via la casa del porcellino di fatto spazza via il porcellino dalla fiaba.

Il porcellino infatti esce fuori dai margini dell’illustrazione del libro (che poi è un libro dentro il libro, di fatto). Quando il porcellino esce dall’illustrazione “originaria”, chiamiamola così, e finisce nello spazio bianco che è il non luogo del resto del libro fuori dalle illustrazioni del libro d’origine, ovvero quello dei 3 porcellini, cambia anche il modo in cui è disegnato. Da un’illustrazione più classica il porcellino prende la forma di un disegno decisamente più realistico.

Capita l’antifona il porcellino corre dagli altri due fratelli per metterli in salvo facendoli uscire dalle pagine prima che il lupo li mangi (nella storia). Si badi bene che in queste pagine abbiamo in contemporanea due storie: quella da cui siamo partiti, ovvero quella dei tre porcellini, il cui testo va avanti senza intoppi e non subisce variazioni dovute a quello che di decisamente assurdo sta succedendo ai suoi porcellini; e quella che invece si sta realizzando sotto i nostri occhi che si svolge non solo nello spazio bianco in cui le pagine della storia “prima”, chiamiamola così, si collocano, ma anche all’interno delle stesse illustrazioni di quella storia poiché mentre il testo recita “…e si mangiò il porcellino” il lupo sgomento cerca disperatamente il porcellino che non c’è più.

La storia procede in questo modo, su più livelli, per diverse pagine, pagine in cui i porcellini prima perlustrano lo spazio tempo al di fuori delle narrazioni, lo spazio bianco, per intenderci, poi entrano in altre narrazioni e da ognuna di esse si portano via un personaggio. Tutti e tre i porcellini, insieme agli altri 2 personaggi aggiuntisi nel mentre della storia torneranno a casa, nella casa di mattoni che non crolla, per organizzarsi e vivere tutti insieme felici e contenti alla faccia del lupo e con buona pace, a questo punto, anche del testo del libro che finalmente, qui nell’ultima pagina, si disfà anche lui perché i porcellini prendono le lettere dalla frase scritta e le riutilizzano ai loro scopi narrativi nuovi.

Quella che Wiesner mette in scena non è una riscrittura, direi anche una manipolazione, stupefacente e meravigliosa della fiaba classica originaria, ma è un vero e proprio piccolo trattato di metanarrazione in cui è la struttura stessa del libro e della costruzione narrativa ad essere letteralmente smontata e rimontata in maniera diversa.

Questo è esattamente il procedimento narrativo che è alla base dell’ipermodernismo e che caratterizza la nostra epoca letteraria: quella capacità narrativa per cui tutto si distrugge, anche le forme narrative stesse (e questo era proprio anche del postmoderno) ma per essere poi tutto ricreato in una nuova ottica, più leggera, più divertente, più intrigante (e questa è l’indubbia novità e l’indubbio valore di questa forma interessantissima di scrittura.

Se state cercando un libro divertente, costruito su più livelli e piani, leggibile e analizzabile a qualsiasi età e praticamente perfetto, questo è I tre porcellini di Wiesner che non a caso ho scelto di inserire tra i 10 libri a figure imperdibili secondo teste fiorite.

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