L’onda

Gli imperdibili di teste fiorite

Esistono dei libri, in questo caso dei libri a figure, imperdibili?

Ebbene sì, ne esistono, e quelli che vi propongo nella serie di post chiamati “Gli imperdibili” 

sono proprio i 10 albi illustrati imperdibili secondo teste fiorite!

Attenzione: tra questi 10 non troverete i “classici” perché la selezione è stata operata tra opere più contemporanee

Ho pensato che tra i 10 imperdibili libri a figure non poteva mancare un libro senza parole, un tutto solo a figure e tra questi la scelta, combattuttissima, è ricaduta su L’onda di Susy Lee edito da Corraini, il primo dei tre libri senza parole che l’autrice stessa ha definito, nel bellissimo saggio pubblicato sempre da Corradini, la trilogia del limite.

Il limite che Susy Lee oltrepassa in questi libri, a cominciare da L’onda, è quello dello spazio-tempo della pagina ma lasciate che innanzitutto provi a raccontarvi cosa accade in L’onda.

L’onda è la storia di un gioco in riva al mare, una bambina, accompagnata da un adulto non meglio identificato, si avvicina alla battigia, guarda il movimento dell’onda che arriva e si ritrae e si mette a giocare con lei. Dapprima la bambina pensa di avere il sopravvento e gioca a spaventare l’onda e a vedere come lei si ritrae, l’onda prova a spruzzarla ma gli schizzi vengono fermati dalla soglia del centro pagina, sì sì avete capito bene, l’onda non può toccare la bambina perché lei si trova nel lato destro della doppia pagina e l’acqua resta, inizialmente, confinata al lato sinistro.

Quindi per un po’ la bambina può giocare a provocare l’onda quanto vuole stando all’asciutto, al sicuro, fino a quando accade qualcosa per cui l’onda irrompe nell’altra pagina e finalmente raggiunge la bambina fino a bagnarla completamente.

Quando il gioco finisce la bambina se ne torna da dove è venuta e il mare questa volta si allunga come a salutarla.

Se sfogliamo L’onda rapidamente o senza prestare la necessaria attenzione alla lettura delle immagini, ci sfuggirà di primo acchito il gioco costruito meticolosamente dall’autrice, quello che avviene non solo tra il mare e la bambina ma anche tra di esse e il libro e tra il lettore o la lettrice e il libro. Ma tutto questo non può sfuggire invece ad un piccolo o giovane lettore o lettrice che, a differenza degli adulti, legge le immagini in maniera più approfondita e attenta. Abbiamo altre spie, nella narrazione, di ciò che sta accedendo e sarà bene tenerle d’occhio!

Queste “spie” narrative sono i gabbiani, che stanno dietro la bambina e seguono tutti i suoi movimenti con delle espressioni degne di nota, buffissime, ma anche i gabbiani che volano sul mare, quasi a seguire le mosse dell’onda, e che vengono letteralmente interrotti, persino lasciati a metà, dall’arrivo del centro pagina. Nemmeno i gabbiani possono superare il limite del centro fino a quando non sarà l’onda a farlo. Da lì in poi sarà un liberi tutti, bambina, onda e gabbiani saranno liberi di prendersi tutto lo spazio che vogliono!

L’onda è un libro inesauribile che cattura ed emoziona sempre, ad ogni lettura, provare per credere.

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