Anastasia Krupnik

Finalmente è uscito il primo libro della serie di Lois Lowry dedicata ad Anastasia Krupnik edito da 21 lettere!!!!!!

Ma come, direte voi, non erano già usciti i libri di Anastasia?

Sì, certamente, vi dirò io, ma finora erano usciti i libri dal 2 al 5 e mancava il primo! Anastasia Krupnik! Il libro in cui facciamo la conoscenza di questa ragazzina straordinaria che ci accompagnerà a lungo, 5 appunto i libri sin qui pubblicati in Italia e speriamo escano anche gli altri 4 della serie.

Anastasia Krupnik aveva dieci anni, i capelli dello stesso colore della zucca e quattordici lentiggini sul naso (più altre sette in posti che preferiva la gente non sapesse). Portava un paio di grandi occhiali tondi come gli occhi del gufo, che si era scelta lei personalmente.

Eccola qui Anastasia, nelle pochissime righe dell’incipit abbiamo un’idea abbastanza chiara del personaggino che abbiamo davanti, e non parlo dell’idea fisica che ci facciamo, sì anche quella c’è naturalmente, ma dell’idea del carattere, questa è una ragazzina immensamente precisa e attenta, tanto da contare le lentiggini e scegliere cosa decidere di condividere col mondo esterno e cosa no, e piuttosto decisa, tanto da scegliersi una montatura di occhiali abbastanza impegnativa.

Anastasia non è certo una ragazzina che passa inosservata, e non certo per il suo aspetto fisico (certo i capelli del colore della zucca non aiutano a passare inosservati), bensì per il suo comportamento e oserei dire la sua proprietà di linguaggio… Anastasia è figlia di una mamma pittrice e di un papà poeta e forse questo potrebbe darci qualche idea dell’aria che si respira in casa. Ma si tratta in realtà di un’aria molto meno culturale e formale di quanto a noi, italiani, tutto questo potrebbe far venire in mente. I genitori di Anastasia sono aperti, a volte sorprendenti, confusionari e divertenti, disponibili ad accogliere la figlia in tutte le sue esternazioni e pronti ad assumersi rischi grossi lasciandole mano libera… come quando, proprio in questo primo volume, le chiedono, per cercare di farla riprendere dallo choc della scoperta dell’arrivo di un fratello, di decidere lei il nome…

Ogni libro di Anastasia ruota attorno ad un nucleo tematico, o meglio ad una circostanza abbastanza specifica da cui far dipanare non solo i fili narrativi ma l’evoluzione emotiva di Anastasia e dell’ambiente e dei personaggi che la circondano. Abbiamo visto Anastasia alle prese con l’organizzazione domestica in Anastasia padrona di casa (esilarante e assolutamente da leggere), l’abbiamo vista alle prese con una crisi interiore importante in Anastasia e il dottore Freud (forse il mio preferito sin qui) e con il trasloco della casa in Anastasia di nuovo ecc. Qui, ora, la conosciamo in alcuni elementi essenziali del suo essere che poi si evolveranno man mano: la poesia e la vita nel senso proprio di nascita e morte e… ciò che ci sta in mezzo, le cose che Anastasia ama e quelle che odia che va elencando man mano nel suo quadernino verde e che anche noi vediamo elencate e modificate capitolo dopo capitolo.

In questo primo volume conosciamo Anastasia da figlia unica, Sam nascerà nelle ultime pagine con un passaggio narrativo davvero bellissimo in cui si scambiano in poche battute e righe la morte della nonna e la nascita di questa nuova vita…ma non vi tolgo il gusto di leggervelo. Conosciamo anche per la prima volta i suoi genitori, Anastasia andrà anche a lezione all’università dal papà e lo vedremo anche nelle vesti di poeta professore di letteratura, oltre che di papà di Anastasia, incontreremo le risposte spiazzanti della mamma…insomma ci faremo un’idea del mondo di questa ragazzina che ci sta chiedendo di seguirla.

Il primo libro di una serie è quello che, un po’ come un incipit, deve catturarci e farsi seguire per le storie successive e Anastasia Krupnik non fa eccezione in questo, la sua nascita nel 1978 non la fa sentire nemmeno un po’ e noi ci godiamo questa lettura davvero con una scioltezza e divertimento piacevolissimi e non proprio frequenti in questi libri per lettori e lettrici a cavallo delle scuole primarie e secondarie. Anastasia “nasce” personaggio a 10 anni ma arriverà con noi almeno fino ai 13 e con lei cresceranno i suoi lettori e lettrici. Colpisce sicuramente, di questa serie, la freschezza di ogni libro, avendoli letti a ritroso, nel senso che, come accennato in apertura, il primo libro arriva adesso, dopo altri 4 titoli, Anastasia non perde mai di originalità narrativa, lei si evolve restando se stessa, si scopre lasciandoci entrare nel suo mondo insieme a lei ed è come se ad ogni libro prendesse sempre più leggerezza narrativa.

Straordinaria Lois Lowry naturalmente, e straordinario questo personaggio che invece di restare in qualche modo invischiato nel suo stesso essere sa ogni volta trovare nuova gioia narrativa… merito probabilmente del narratore zero! Anastasia non si racconta in prima persona, sarebbe ben difficile che ci riuscisse, non trovate? Invece così resta intatta tutta la sagacia delle sue battute e tanta parte è lasciata al discorso diretto, ma il narratore sta sempre lì a farci una cornice perfetta per farci stare comodi e leggere con immenso piacere le avventure di Anastasia!

E voi? la conoscete Anastasia Krupnik?

Se non l’avete ancora incontrata direi che è proprio giunta l’ora!

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