Sapore di neve e di festa: libri sotto l’albero

Forse avete una relazione complicata con l’inverno e il Natale, o le altre feste del periodo del solstizio invernale. Magari, invece, li adorate. Ma se siete qui, quasi certamente avete un debole – o molto di più – per gli albi illustrati!

 E allora ecco qui per voi, ora che si avvicina la stagione delle copertine e dei calzini di lana, una piccola carrellata di albi al gusto di freddo frizzantino, di attesa e di festa. Sono albi dal gusto un po’ vintage, e in effetti un aspetto che può saltare all’occhio tra queste pagine è l’onnipresenza della neve, che bambine e bambini oggi in Italia vedono sempre più raramente. Vintage anche lei, purtroppo.

The Shortest Day

Iniziamo con un albo che mi affascina molto (per questo lo trovate anche qui), che ha al suo centro ritmi e riti: The Shortest Day, tratto da una poesia di Susan Cooper, con le illustrazioni di Carson Ellis, edito da Walker Books.

Apriamo il libro ed iniziamo un viaggio che ci riporta a ritroso nei millenni, in un’Europa dagli inverni glaciali. I popoli di questo mondo lontano non sapevano ancora spiegare i fenomeni naturali dai quali la loro vita era governata, ma cercavano delle narrazioni e dei rituali per darsi delle spiegazioni, e per esorcizzare ciò che della natura li spaventava. Come il ridursi delle ore di luce all’avvicinarsi dell’inverno. Da queste narrazioni sono nati, nella notte dei tempi, tanti rituali per celebrare il giorno più breve dell’anno e accogliere il graduale ritorno delle giornate più lunghe.

Danze intorno al fuoco, luci per decorare gli abeti, ghirlande ottenute intrecciando piante sempreverdi. Echi e simboli di quei giorni, e della festa nordeuropea di Yule, li ritroviamo in molte delle celebrazioni religiose che, nei secoli, sono andate a sovrapporsi nel calendario a questi rituali, tra cui il Natale. Feste che hanno al loro centro concetti legati alla rinascita, alla speranza, alla luce, il cui ritorno aspettiamo anche nel tempo più buio.

Christmas in Noisy Village

Facciamo un salto avanti di…diversi secoli, per ritrovarci tra le pagine di un albo dal delizioso sapore vintage: Christmas in Noisy Village di Astrid Lindgren, illustrato da Ilon Wikland (che ha illustrato anche la serie di albi illustrati che hanno per protagonista Betta, ovvero Polly nei paesi anglofoni, Lotta nell’originale svedese) ed edito dalla Puffin. Noisy Village non è altro che Bullerby, minuscolo paesino della campagna svedese molto, molto somigliante a quello dove Astrid Lindgren è cresciuta. 

Le storie di Bullerby, pubblicate negli anni ’60, ambientate negli anni ’30 ma in qualche modo senza tempo, sono arrivate da poco anche sui nostri scaffali nella raccolta Il libro di Bullerby edito da Salani. A Noisy Village ci sono solo tre fattorie e sette bambini che sanno decisamente godersi la vita. 

In questo piccolo albo li seguiamo negli ultimi tre giorni di attesa del Natale. Il villaggio è immerso nella neve e i piccoli protagonisti hanno un sacco da fare: cuocere biscotti di pan di zenzero, aiutare i grandi a trasportare la legna e gli alberi di Natale nelle tre fattorie. 

Ma non solo: arrivano anche l’ora di cantare carole notturne alla luce delle lanterne, di decorare l’alberello per il nonno, di impacchettare piccoli regali per gli amici. E finalmente, è la sera della Vigilia: il momento più magico, con la cena e l’arrivo di Santa Claus.
Le tavole di Wikland, ricche di dettagli e di calore, ci trasportano in un mondo lontano ma non troppo, ritraendo un’infanzia idilliaca nella sua semplicità, fatta di giochi e attività all’aria aperta.

!Qué montón de tamales!

C’è aria di festa anche in !Qué montón de tamales! di Gary Soto, illustrato da Ed Martinez. Io l’ho letto nell’edizione Penguin tradotta in spagnolo da Alma Flor Ada e F.Isabel Campoy, ma lo potete trovare anche in inglese. La prima edizione è del 1992. 

Siamo a casa di María, una bambina di origine messicana sui 10 anni che vive, con ogni probabilità, negli Stati Uniti. I parenti stanno per arrivare per la cena di Natale, fuori scende la neve ma fa un bel calduccio in cucina, dove la protagonista e i suoi genitori stanno preparando i tamales di carne. María si sente grande, una ragazzina orgogliosa di aiutare i genitori, e per un attimo prova l’anello prezioso della mamma mentre lei non sta guardando.  

Più tardi arrivano nonni, zii e i cuginetti Dolores, Teresa e Danny. I quattro bambini giocano allegri nella cameretta, fantasticando sui regali che riceveranno, quando María è assalita da un pensiero tremendo: l’anello della mamma dev’essere finito nell’impasto dei tamales. C’è un unico modo per trovarlo: bisogna mangiarli tutti! Un racconto leggero dall’atmosfera calda e accogliente, con uno sguardo che si focalizza con delicatezza sulle emozioni della protagonista.

Annie and the wild animals

Jan Brett è un’autrice e illustratrice molto popolare negli Stati Uniti e tra le sue opere troviamo vari titoli legati in qualche modo alle atmosfere natalizie ed invernali, tra cui Annie and the wild animals, pubblicato per la prima volta nel 1985. Un tratto caratteristico (e a volte criticato, il che potrebbe aprire un dibattito interessante e utile) di Brett è quello di incorporare, in alcune delle sue opere, elementi estetici o ambientazioni relativi a diverse culture e paesi. 

In questo albo, come in altri della sua serie natalizia, possiamo cogliere alcuni riferimenti al folklore centro-nordeuropeo, anche se l’ambientazione è senza tempo e in un luogo indefinito.

La storia di Annie è semplice solo in apparenza, perché viene raccontata su più livelli. Se nelle tavole al centro di ogni pagina si sviluppa l’intreccio principale, quello che viene narrato nel testo, nelle larghe e preziose cornici che circondano ogni tavola troviamo altre immagini che vanno a comporre una storia parallela e complementare. In alcuni casi le illustrazioni nelle cornici vanno ad aggiungere dettagli a ciò che viene raccontato, in altri mostrano il background dell’intreccio principale e addirittura anticipano o svelano ciò che la protagonista non vede o non ha ancora scoperto, strizzando l’occhio ai piccoli lettori e lettrici.

Annie vive in una casetta di legno al limitare di una foresta; è inverno e la neve avvolge il mondo esterno. I suoi genitori o comunque gli adulti non compaiono mai. Scopriamo subito che la bambina è preoccupata per la sua gatta Taffy, che si comporta in modo strano e una mattina scompare. 

Annie si sente profondamente sola, e allora inizia a lasciare del cibo per animali all’inizio del bosco, sperando che qualche creaturina pelosa faccia capolino e si lasci addomesticare. Il piano funziona fin troppo bene: richiamati dal cibo di Annie compaiono un giorno un alce gigantesco, un giorno una lince, un altro ancora un orso, e altri animali selvatici ancora. 

Annie continua a lasciar loro del cibo, non ha paura di queste creature, ma nessuno di loro può diventare il suo animale domestico, nessuno può sostituire Taffy. E ad un certo punto la scorta finisce. Ma anche l’inverno. Gli animali della foresta, che prima faticavano a trovare nutrimento, non hanno più bisogno degli spuntini donati da Annie. E insieme alle gemme e ai bucaneve, qualcuno farà inaspettatamente capolino. 

Let it Snow

In Let it Snow di Holly Hobbie ritroviamo Toot e Puddle, i due maialini di Woodcock Pocket (Boscofitto in italiano) che alcuni lettori e lettrici italiani potrebbero aver già incontrato (con i nomi di Toto e Pepe) in Natale a casa con Toto e Pepe edito da Fatatrac. In inglese la serie dedicata a questi due amici si compone di numerosi albi illustrati e nel 2008 è diventata anche un cartone animato. 

In questo volume i due adorabili suini aspettano insieme il Natale, festa per loro assai importante (come sarà bene chi ha già sfogliato Natale a casa). Ognuno si sta interrogando su che cosa regalare all’altro. Toot e Puddle hanno caratteri e interessi molto diversi ed entrambi ci tengono a donare all’altro qualcosa di davvero speciale, qualcosa di unico che non si trova nei negozi e che farà saltellare l’amico di gioia. Nel frattempo, arriva una giornata davvero eccezionale: una super nevicata! I due maialini si divertono come matti, ma la mattina dopo, dopo essersi svegliati pronti ad andare in slitta, scoprono che ha iniziato a piovere e la neve si sta sciogliendo. Ma proprio questa giornata darà sia a Toot sia a Puddle l’idea per un regalo di Natale indimenticabile.

E senza saperlo, entrambi doneranno all’altro qualcosa per ricreare e rivivere proprio quella giornata magica.

Natale con Shirley Hughes

Terminiamo la carrellata con Shirley Hughes, grande illustratrice britannica da poco mancata. Se avete già letto Tutti a spasso! o Tutto intorno a me, editi da Pulce, saprete già quanto Shirley Hughes ami rappresentare l’infanzia a contatto con la natura e la magia dei giochi all’aperto in qualunque condizione meteorologica.
Elementi che ritroviamo anche in Alfie Weather: un albo che raccoglie racconti illustrati e poesie e ha per protagonisti Alfie e la sorellina Annie Rose, personaggi di una fortunatissima serie. Nel libro troviamo tutte le stagioni dell’anno, proprio perché “Any weather is Alfie weather”, ovvero, qualunque sia il meteo, Alfie si diverte!

L’ultimo dei racconti, Winter Stars, è ambientato nei giorni di inizio gennaio, passato Natale, che Alfie e Annie Rose trascorrono in campagna dalla nonna materna. Non succede assolutamente niente di eclatante nella giornata che Hughes ci racconta seguendo il punto di vista di Alfie: il risveglio con la nonna, i biscotti fatti in casa, una passeggiata nella campagna gelida a calpestare pozzanghere ghiacciate.

Ma è proprio qui la maestria di questa autrice, che sa raccontare piccole storie del tutto quotidiane eppure scintillanti di gioia, intrise di intimità e di luce.

Se amate Shirley Hughes e il Natale, per finire, una chicca imperdibile per voi è sicuramente Snow in the Garden, di cui avevo raccontato qui.  

Si tratta di una raccolta, uscita nel 2018, nella quale troverete racconti di Natale e poesie a sfondo invernale intervallate da ricette e da piccole attività manuali natalizie, il tutto, naturalmente, squisitamente illustrato in questo stile inconfondibile che ha reso celebre Hughes a partire dagli anni ‘70. Un vero “treat”, una coccola per voi e per i vostri piccoli lettori e lettrici più cari.

Snow in the Garden

Brett, J. (1985). Annie and the Wild Animals. Houghton Mifflin Company

Cooper, S., Ellis, C.(2019).The Shortest Day. Walker Books

Hobbie, H. (2007). Toot & Puddle. Let it Snow. Brown&company

Hughes, S. (2001). Alfie Weather. Red Fox

Hughes, S.(2018). Snow in the Garden. A First Book of Christmas. Walker Books.

Lindgren, A., Wikland, I. (1981). Christmas in Noisy Village.Puffin Books

Soto, G., Martinez, E. (1992.) !Qué montón de tamales! Puffin Books

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