Vendesi casa d’artista

Vendesi casa d’artista di Ericavale Morello edito da Camelozampa è un libro assolutamente sorprendente e geniale e potrei chiuderla qui e cavarmela davvero con poco visto che davvero vi basterà averlo tra le mani per rendervi conto dell’eccezionalità di questo libro.

E invece no, perché qui siete su Teste fiorite dove mica i libri li si tratta così en passant con un’occhiata e via, ma gli si dedica, tempo, cura, lettura, rilettura, pipponi di varia natura, insomma, che però spero siano utili a far crescere la consapevolezza di cosa tenere tra le mani e cosa soprattutto dare tra le mani dei nostri giovani lettori e lettrici.

Vendesi casa d’artista è un albo illustrato che potremmo, semplificando troppo, far afferire all’ambito della divulgazione artistica e che in maniera del tutto originale e oserei dire innovativa ci accompagna per un buon tratto nella storia dell’arte internazionale.

Come?

Provo a raccontarvelo: Ericavale Morello ha deciso di creare un catalogo di artisti raccontandoceli attraverso le loro case il che vuol dire che sia ha riprodotto là dove possibile le case “vere” degli artisti, sia che ognuna ed ogni particolare è stato illustrato facendo delle esplicite citazioni allo stile e alle opere dell’artista “proprietario di casa”.

E già così l’idea sarebbe buona, anzi ottima, ma la lo step ulteriore che l’autrice ci regala è quello di una finzione narrativa particolare e direi perfetta per l’occasione: questo non è un catalogo di artisti e delle loro case ma è il catalogo degli immobili messi in vendita da una agenzia immobiliare con tutto ciò che ne consegue.

L’agenzia vanta un’esperienza

consolidata nel tempo e si propone

come punto di riferimento per

l’acquirente alla ricerca delle soluzioni

abitative di eccellenza.

[….]

Mettiamo a disposizione una galleria di immobili

di prestigio, residenze esclusive

di elevato valore storico e artistico,

già appartenute a selezionatissimi

e referenziati proprietari.

Insomma potrete scegliere tra la casa di Botticelli, Magritte, Okusawa, Mondrian, Munch e moltissimi altri, a partire dal mobilio, dagli esterni e dagli interni avrete un’idea molto precisa dei proprietari precedenti ed anche di come la vostra vita potrebbe cambiare abitando quegli spazi solcati dai “selezionatissimi e referenziatissimi proprietari”.

E’ proprio vero che la casa parla di chi la abita e questa idea di far raccontare secoli di storia dell’arte, non dalle opere ma direi dalle personalità e dalle essenze dei grandi artisti scelti dall’autrice è davvero originale, ben scritta, ancora meglio illustrata e sorprendente.

Va a chiudere l’albo una carrellata delle chiavi di casa in cui i proprietari e alcuni dettagli delle loro vite e opere verranno esplicitati.

Pensate che meraviglia approcciare l’arte così.

E pensate che meraviglia approcciare anche la lettura così.

E anche, perché no, giocare a riprodurre il medesimo gioco allargando il catalogo? Aprendo nuove filiali immobiliari nelle varie classi d’Italia?

Come sapete alla letteratura di non-fiction riservo molti occhi di riguardo e la cosa che più mi attrae è proprio quando si hanno quei libri in cui il confine tra fiction non-fiction si perde si assottiglia tanto da lasciare solo la definizione che viene prima dell’aggettivo, Letteratura, appunto, ben scritta, ben illustrata, pronta ad arrivare così com’è agli occhi e alle menti dei giovani lettori e lettrici. Io credo che Vendesi casa d’artista si trova proprio qui, su questo confine più che labile, a testimoniarci che anche nell’ambito della divulgazione d’arte si può osare, sperimentare e arrivare a innovazioni importanti sia metodologiche che narrative così come da anni sta accadendo nell’ambito della divulgazione scientifica.

Segnalo qui un’intervista interessante all’autrice.

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