Fumetti per parlare di fumetti

La rubrica “Noccioline” esce l’ultimo martedì del mese, è dedicata al fumetto e al graphic novel ed è a cura di Benedetta Morandini testa fiorita.

Non è un segreto per nessuno che negli ultimi anni il fumetto abbia spopolato come mezzo di comunicazione. Con la complicità delle piattaforme di streaming che propongono numerosi anime, il manga in particolare ha ora una popolarità pazzesca nella fascia d’età dagli 11 anni in su. Per questo ho pensato potesse essere utile sapere come ho ragionato nel proporre alcuni laboratori ai ragazzi con cui lavoro.

MEGA DISCLAIMER: Non mi reputo un’esperta, né pretendo di aver fatto alcunché di geniale, ma diciamo che ho il “privilegio” di lavorare quotidianamente con una fascia d’età “intensa” come quella della secondaria di primo grado e conosco la fatica che può venire dal proporre alcunché a questi ragazzi. Ho pensato i miei ragionamenti e i fumetti da cui ho preso spunto potessero essere utili a qualche lettore di Teste fiorite.

Già vi ho accennato qui che spesso la mia passione per il fumetto porta chi lavora con me a spingersi a pensare e proporre laboratori di fumetto per i ragazzi – per me è una cosa incredibile, perché, se torno con la memoria a quando io ho cominciato ad appassionarmi, il fumetto era una lettura di nicchia per persone un po’ strane, invece adesso ha una super richiesta (per la mia gioia)!

Dunque, per immaginare il mio lavoro con ragazzi e ragazze delle secondarie di promo grado sono partita da

Capire, fare e reinventare il fumetto – Scott McCloud

Qui ve ne avevo già consigliato la lettura, questo libro è praticamente la bibbia del fumetto, c’è tutto quello che c’è da sapere, per avere una visione d’insieme di come funziona questa forma di comunicazione. La cosa più bella? E’ un fumetto!

Partendo da una definizione di fumetto, Scott McCloud porta il lettore alla scoperta del potenziale e del funzionamento di questo metodo narrativo ormai tanto amato.
Quando io ho cominciato ad interessarmi seriamente di fumetto, mi è stato consigliato questo libro, quindi è letteralmente il primo “saggio”, se così possiamo chiamarlo, che io abbia letto sul tema. E’ stato poi da guida per me per comprendere tutto il resto, quindi, nel dubbio, partire da sempre da qui.

Tutto molto bello, ma io dovevo proporre un laboratorio a ragazzi della secondaria di primo grado (siamo sicuri che avrebbero capito parole come “giustapposizione”? Non ci avrei messo la mano sul fuoco), alcuni disinteressati al tema e altri terrorizzati all’idea che i loro disegni non saranno adeguati, come avrei mai potuto proporre un lavoro sui fumetti senza scatenare noia o terrore in alcuni di loro?

Mi sono venuti in soccorso questi altri due libri:

Tutti possono fare fumetti e Come creare fumetti – GUD, Tunuè

L’autore di questi libri ha una abbondante esperienza nel laboratorio di fumetto per ragazzi, quindi questi libri sono per me stati chiave nel capire il linguaggio da usare e quali fossero gli aspetti più importanti da proporre. Leggere questi fumetti mi ha fatto capire una cosa importante: se devo proporre un’attività del genere ai ragazzi, la cura del disegno deve essere minimale, quello su cui bisogna ragionare è: raccontare una storia!
Spesso per i ragazzi con cui lavoro fumetto è sinonimo di manga e i manga spesso sono caratterizzati da disegni complessi e dettagliati, quindi il primo obiettivo che mi sono data è stato quello di mostrare che un fumetto con un tratto semplice o “brutto”, può raccontare benissimo una storia.

Per questo ho proposto loro di fare “fumetti brutti”, per dare attenzione alla storia e alla regia della vignetta più che alla tecnica di disegno.
Questi due libri hanno anche il bonus di essere molto essenziali e chiari, quindi facilmente proponibili direttamente agli studenti.

Ultima cosa fondamentale?

Sapere cosa legge la classe/il gruppo di ragazzi e ragazze con cui si lavora, imprescindibile per attrarre l’attenzione!

Io sono partita da questi ragionamenti per progettare il laboratorio consapevole che poi ogni gruppo ha i propri interessi, i ritmi e numeri, quindi il resto dipende molto da un sacco di variabili che dobbiamo essere pronti a gestire.

Ma spero di aver lasciato qualche spunto di base utile!

Teste fiorite Consenso ai cookie con Real Cookie Banner