Mostri

Mostri non è il libro che avrei pensato di raccontavi oggi.

Mostri però è il libro che mi ha talmente colpito nei giorni scorsi che si è imposto e ha manipolato ogni mia capacità di programmazione e dunque eccoci, buon lunedì e tenetevi stretti perché oggi vi racconto Mostri di Emerald Fennel edito da Fandango nella collana Weird Young con la traduzione di Manuela Salvi.

I miei genitori sono morti spappolati in un incidente in barca quando avevo nove anni. Ma tranquilli – la cosa non mi ha intristita più di tanto.

Mostri inizia così, con la voce della protagonista che immediatamente si impone al lettore per… schiettezza, capacità di sorprendere e forse anche di scioccare con un misto notevole di ironia e cinismo, piano piano verrà fuori anche del sadismo non velato per quanto non sempre consapevole.

Lei è la voce narrante e ci racconta la sua estate, trascorsa ancora una volta nell’albergo degli zii in Cornovaglia, l’estate in cui incontra il suo primo e chissà e se unico amico Miles e in cui accadono cose incredibili e incredibilmente brutte.

Mostri è un giallo, questo ve lo devo dire subito, c’è un mistero da svelare e la nostra protagonista, insieme a Miles, si mette sulla scia delle ricerche della polizia e cerca di scoprire chi ci sia dietro ad una serie di omicidi di giovani ragazze. Il mistero sarà risolto alla fine, e lo risolveranno proprio i ragazzi, naturalmente non vi svelo nulla se non che la chiusa del libro vi lascerà molto ma molto più scioccati della sua apertura. Diciamo che tutto ciò che vi pareva nero e cinico e brutto fino alle ultime pagine, alla fine vi sembrerà nulla in confronto alla chiusa del romanzo.

I protagonisti sono due ragazzini che nessuno vorrebbe incontrare mai, sadici e incattiviti a soli dodici anni, e che sulla loro pelle ne hanno viste di tutti i colori, dalle violenze fisiche a quelle psicologiche, all’annientamento della loro persona e personalità nella più totale indifferenza e anaffettività degli adulti che li circondano, dai più prossimi ai più lontani. E se state pensando che i “mostri” del titolo siano loro vi dico che può essere ma che con ogni probabilità cambierete idea quando avrete letto il libro.

Se i ragazzi sono incredibili gli adulti li superano di gran lunga in sadismo e cattiveria e molto altro.

Sì, avete capito bene, in questo romanzo non si salva nessuno, non c’è nemmeno un personaggio positivo e nessun innocente.

Incredibile. Da un certo punto di vista la narrazione ricorda quel filone, per altro felicemente percorso dalla letteratura inglese, con adulti sadici che sfidano la tenuta di bambini e ragazzi solo che qui nemmeno i ragazzi si “salvano”!

Si salva, in pieno, la scrittura della Fennel che avevo ammirato come attrice in The crown e che ignoravo scrivesse e scrivesse così bene; una scrittura ironica, che non lascia nulla sottinteso anzi prova un piacere tangibile nel dire, nominare, sorprenderci con le cose più obbrobriose, restando però sempre umoristica e lieve, a suo modo.

La focalizzazione interna della ragazzina protagonista agevola questo gioco e lo complica al tempo stesso perché, tutto sommato, sarebbe stato “semplice” sentire il tono da humor nero inglese di un narratore esterno e invece qui no, è proprio lei, quella che speri che fino all’ultimo abbia qualcosa di positivo, almeno lei, un barlume di sensibilità da qualche parte e invece… lo scoprirete solo leggendo!

Questo è un “io” consapevole e a tratti anche auto-ironico che ci fa entrare da una prospettiva interna in una situazione estrema, che vi piacerà o meno, si questo libro una cosa sono sicura di poter dire, vi lascerà di stucco, sarà impossibile restare indifferenti e già questo sarebbe sufficiente a fare di Mostri un bel libro, con il suo carattere che si sa far rispettare dal lettore.

Vi ho convinti a leggere Mostri?

Spero di sì dai 14 anni Mostri vi aspetta

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