Letture della buona notte: “Il palloncino”

Isol, Il palloncino, Logos, 2011.

Per mesi abbiamo letto e riletto un cartonato molto simpatico della Lapis intitolato Vola vola palloncino, il breve testo è in rima e racconta di un palloncino rosso volato dalle mani di un bambino e dei suoi improbabili giri fino alla ritrovamento del palloncino stesso da parte di un cane supereroe. La grafica, i buchi nelle pagine e la storia sono molto simpatici e direi che come prime letture è proprio carino. Però il punto non è questo…palloncini in letteratura per l’infanzia se ne sprecano ma a me torna sempre alla mente un piccolo illustrato della Logos di un’ironia raggelante ed esilarante benchè non adatta ai più piccoli.
Avete presente quelle mamme, che capita talvolta di incontrare anche per strada o che si sentono nel vicinato, che urlano sempre? Quelle che per dire al bambino di non gridare urlano sempre più forte tanto per dare il buon esempio? La protagonista de Il palloncino di Isol (Logos) ha una mamma proprio così, un giorno grida talmente tanto che il dediderio inespresso ma intelleggibile della bambina si realizza: la mamma diventa un palloncino rosso. Certo la bambina è un po’ sorpresa ma a conti fatti (molto rapidamente) si rende conto di non sentire più urla e di avere un magnifico palloncino con cui esce e va al parco ma, attenzione, proprio al parco incontra una bambina con una bellissima e dolcissima mamma per cui la nostra protagonista prova un po’ d’invidia…fondamentalmente la stessa che l’altra bambina però prova per il suo palloncino rosso! Che succede?… Bè, in fondo non si può avere tutto nella vita!

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